Wi fi libero a Su Poettu, Belzebù calau arrabiau dalla Sella

Internet libero nella spiaggia cagliaritana, l’analisi semiseria di Gianfranco Carboni

Free web e Wi Fi civico. Dopo le trattative UiFi è finalmente libero. Belzebù “de calau” (è sceso), dalla Sella del Diavolo, adirato per tutto il frastuono che udiva da lassù, traffico di mezzi pesanti, personaggi pesanti, “murrungionis” e genti “de sa banda-beni” che ora volavano di più “a tipu voli pindarici” a loro augurati dai più e da alcuni cugurati. Il caldo, anche quest’anno è l’estate più calda di sempre, la polvere dei cantieri, le continue lamentele, le granite e il windsurf in incognito, hanno fatto il resto. ‘E calau arrabiau, non era proprio il caso che succedesse un ulteriore imprevisto passo dopo passo, senza volteggiare nel cielo, si avvia verso la Torre Spagnola – adiacente al vecchio Ospedale MARINO in macerie, che avrebbe dovuto essere una Colonia seppur Dux, diventato un ospedale, poi trasferito in un albergo che ora è ospedale, un caos.

La rabbia arriva al culmine, sappiamo che non c’è da scherzare con il tenutario della Sella, tutta quella strada per trovare i suoi amati ficchi d’India e che diamine, sorbole, daunbailò, parblue: il Fico d’India non c’e’ più, sparito. Fulmini e saette, probabili ulteriori diatribe e guerre, mentre si sperava in una tregua a Su Poetu, dopo la guerra di Fido con l’occupazione della Spiaggia dei Cani essendo stati liberati: Ui fi ed i ventiquattro fratelli. Auguriamoci che la nostra simpatia per The Rolling Stones, c’escluda dall’ira “de su Demoniu”, liberi anche Web ed il senso civico, per non parlare del sense of humor. La Guerra di Piero, oltre frontiera, è terminata ora auspichiamo che il suo ritorno e dei suoi saggi consigli si tenga conto. Chiedeteglieli domani, per ora pensa ad una “connessione gratuita”, del costo inferiore a cinquemila lire, garantita per tutto il litorale e collegata alla visione di quattordici “hotspot”. Gianfranco Carboni


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