Nessuno ha dimenticato le tragiche immagini del devastante rogo che a fine luglio, in poche ore, ha distrutto il litorale. Circa cento ettari di macchia mediterranea e pascolo inceneriti, centinaia di persone hanno rischiato la vita, quarantaquattro autoveicoli presenti nel parcheggio comunale sono andati distrutti.
La strage fra i bagnanti è stata evitata soltanto grazie all’abnegazione e alla competenza delle Forze dell’ordine e di polizia ambientale, dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva provveduto fin da subito (29 luglio 2025) a denunciare alla magistratura i responsabili sia per incendio doloso e distruzione di habitat naturale protetto che per strage. Al pari era stata chiesta la verifica della sussistenza o meno delle condizioni di sicurezza.
La rapida riapertura all’afflusso dei bagnanti ha destato ben più d’una perplessità, anche perché non è stata percepita alcuna incisiva modifica della gestione del litorale in termini di salvaguardia ambientale e di sicurezza pubblica.
Mentre proseguono le indagini della Magistratura e della Polizia giudiziaria per accertare le responsabilità del tragico incendio, a fine aprile 2026 sono stati tagliati vari esemplari di Ginepro (gen. Juniperus).
Una vicenda che lascia l’amaro in bocca, che ricorda quanto fragile sia la natura che necessita e merita protezione e tutela. “Si farà tesoro dell’esperienza a partire dalla prossima imminente stagione estiva?” conclude il GrIG.











