Samassi, riportare in vita un sogno chiamato Biggest: l’idea è stata lanciata da un gruppo di giovani del paese, “vogliamo farlo diventare un centro per eventi, un punto di riferimento per la musica, i giovani e tutto il territorio, un posto che dia lavoro, un posto sicuro, vivo, tutto l’anno”. La famosa discoteca del Medio Campidano, tempio della musica per diverse generazioni di giovani che, ogni fine settimana, si ritrovavano nelle sale da ballo della maxi discoteca. Anche un grande palco al piano superiore dove, soprattutto la domenica, non mancavano i big internazionali più famosi. E tra le star che si sono susseguite, anche Madonna, Jovanotti, CO.RO e Taleesa con la loro cover di “Because the Night”. Ma come è accaduto per le altre discoteche dell’hinterland cagliaritano, K2, Eurogarden di Assemini, dove al posto della consolle sono sorti gli scaffali di cibi e bevande del supermercato, anche il Biggest ha spento le luci. Il suo patron non c’è più, da allora i tentativi di mandare avanti la struttura sono caduti nel vuoto sino a finire all’asta.
“C’è un posto a Samassi che per tanti di noi significa tutto.
Un luogo dove siamo cresciuti, dove abbiamo lavorato, dove abbiamo vissuto emozioni che ancora oggi portiamo dentro.
Quel posto è il Biggest.
Oggi è chiuso, all’asta, e rischia di diventare solo un ricordo.
E, peggio ancora, di continuare a essere abbandonato e preso di mira dai vandali.
Ma noi non siamo pronti a lasciarlo andare.
Il Biggest non è mai stato solo una discoteca.
È stato casa.
È stato lavoro.
È stato un punto di incontro, un simbolo per un’intera comunità e per intere generazioni.
E sappiamo di non essere soli a pensarla così: stiamo dando voce al sentimento e ai ricordi di tantissime persone.
E vogliamo essere chiari: non stiamo dicendo che dobbiamo essere noi a riaprirlo, né che dobbiamo farne parte.
Quello che ci sta davvero a cuore è un’altra cosa: vederlo vivere di nuovo.
Crediamo e speriamo che qualcuno possa investire, crederci davvero e riportarlo in vita.
Che torni a funzionare, a creare lavoro, a riempirsi di persone, musica e momenti veri.
Non vogliamo che resti vuoto.
Non vogliamo che venga dimenticato.
Non vogliamo che diventi solo un ricordo rovinato dal tempo.
Vogliamo rivederlo acceso.
Aiutateci a far arrivare questo messaggio alle persone giuste.
Condividete. Fate girare questa storia.
Magari arriverà a chi può davvero fare la differenza.
Perché il Biggest può tornare a vivere.
E per noi, questo è ciò che conta davvero.
Potrebbe non succedere mai, ma se succede…”













