È stato approvato dalla conferenza Stato-Regioni il piano pandemico 2025-2029. Questo via libera definitivo è di estrema importanza perché per quanto riguarda la biosicurezza, con una stanziamento di 300 milioni di euro dal 2027.
Il piano prevede un intervento a tappeto che riguardi tutte le patologie respiratorie e non solo l’influenza, sulla quale ogni anno c’è una massiccia campagna vaccinale soprattutto per quanto riguarda le persone più fragili.Questo dovrebbe consentire di essere pronti ad affrontare ogni tipo di imprevisto epidemico.
Il piano, seguendo le direttive OMS, verte su 5 punti strategici: ridurre l’impatto sanitario sulla popolazione; tutelare gli operatori sanitari grazie all’utilizzo di protocolli appropriati e mascherine; facilitare i servizi e la continuità delle prestazioni essenziali per garantire il benessere dei cittadini e dello stesso sistema sanitario; informare e responsabilizzare la popolazione; coordinamento capillare fra Stato e Regione.
I vaccini restano lo strumento prediletto o ed la tutela della salute pubblica soprattutto in caso di pandemia per contenerne gli effetti. E a proposito di situazioni estreme come quelle accadute per io coronavirus, il piano prevede misure come lo Smart working e azioni a tutela della popolazione per ridurre il rischio contagio.
Due le richieste da parte delle Regioni in vista dell’attuazione del piano: assunzione di nuovo personale grazie ai fondi stanziati e la messa a disposizione delle ulteriori risorse anche per le Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano.











