“Cagliari, rifiuti pericolosi a Sant’Elia nel nuovo ecocentro”

La denuncia di Sardigna Libera: “Accanto al lungomare di Sant’Elia verranno smaltiti pesticidi, olii e rifiuti pericolosi a due passi dal mare e dai parchi. E gli orti urbani dei bambini verranno cancellati”

Sardigna Libera attacca la giunta Zedda: rifiuti pericolosi accanto al lungomare di Sant’Elia. Ecco quel che si potrebbe nascondere secondo Claudia Zuncheddu nel nuovo progetto degli ecocentri: “L’assemblea sull’Ecocentro a Sant’Elia: una corrida su cui è scesa l’omertà”, così la definisce la Zuncheddu.La raccolta differenziata a Cagliari a completamento dei servizi porta-porta, ancora solo sulla carta, implica l’individuazione di aree pubbliche idonee-si legge nella sua nota- Esse non possono prescindere dall’approvazione delle varianti urbanistiche, dalla conclusione dei procedimenti di verifica di interesse archeologico, di impatto paesaggistico, dall’informazione e dalla condivisione, secondo la normativa europea, delle cittadinanze soprattutto se il sito individuato è all’interno di quartieri popolati come quello di Sant’Elia.

L’incontro di ieri al Lazzaretto con rappresentanti dell’amministrazione comunale è stato fortemente preoccupante per la superficialità della presentazione del progetto sull’Ecocentro destinato al quartiere Sant’Elia, per il conferimento di rifiuti da tutta la città.

L’area di 4900 metri quadri di verde pubblico all’ingresso del quartiere, su cui si affaccia un istituto per anziani e la scuola elementare delle Mercedarie, dotata di  orti urbani curati dai bambini, dovrebbe essere sacrificata all’Ecocentro.  L’area, inoltre, costeggia il crocevia dei più importanti percorsi naturalistici di Cagliari, dal parco di Molentargius, alle Saline, al Poetto, a Calamosca, al Colle San’Elia. 

Secondo le linee guida Regionali, negli Ecocentri di tipologia B, come quello destinato a Sant’Elia possono essere conferiti anche rifiuti pericolosi come solventi, acidi, sostanze alcaline, prodotti fotochimici, pesticidi, olii, grassi, tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio, filtri olio, vernici, farmaci etc. etc.

Le numerose domande poste dall’assemblea, cui erano presenti anche medici ISDE per l’ambiente, hanno colto impreparata e inadeguata l’assessore comunale di riferimento e tecnici comunali preposti alla gestione del progetto, tanto da riproporre ancora una volta il tema, delle competenze e dei criteri adottati dal sistema politico per promuove all’interno della pubblica amministrazione persone impreparate sui grandi temi”.


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