Villanova, alberi monumentali dentro le case: l’Ente Foreste li salvi

Ecco cosa sta succedendo senza regole nel centro storico cagliaritano

Viviamo in un centro in cui si confezionano grandi progetti – partendo dai proclami – senza seguire le regole, adeguare le norme e i regolamenti di attuazione: P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale) non è stato adeguato al P.P.R. (Piano Paesaggistico Regionale) comunque viene – con colpevolissimo ritardo e perdendo cinque anni – elaborato un nuovo P.P.C.S. (Piano Particolareggiato del Centro Storico), si mette in opera una quattro corsie nella spiaggia cittadina e di seguito si approva il P.U.L. (Piano di Utilizzo del Litorale). Non si assimila la lezione, con le elezioni alle porte ancora meno: velocizzare va benissimo ma su certi argomenti spesso “la fretta fa i gattini ciechi”. E

veniamo ad una vicenda particolare, che deve assumere – a mio modesto avviso – una esempio più ampio, tuteliamo giustamente gli “Alberi monumentali” ma il problema sta nel non comprendere chi se ne deve occupare, quali sono le norme, gli obblighi ed i doveri. Per cui partendo da SUA MAESTA’ l’araucaria, un monumento della città di Cagliari misure straordinarie gli consentono di svettare e far parte del panorama della città con radici Villanova. E’ stata potata nel 2007 ultimo anno in cui e curata, gigantesca bellezza: trentasette metri di altezza e una circonferenza di tre metri e cinquanta, le pigne che cadendo sono delle vere e proprie bombe in effetti tempo fa hanno sfondato il tetto dell’abitazione. Una cosa è certa queste bellezze sono di tutti seppur insistano in aree private Lungaggini, scarica barile, rimpallo delle responsabilità portano ad una situazione poco chiara per cui in attesa della definizione delle norme una proposta: L’ENTE FORESTE SI OCCUPI DEGLI ALBERI MONUMENTALI (IN FASE DI CATALOGAZIONE) siano essi “pubblici” o insistano in aree private, è il suo campo, ha i mezzi, gli uomini e il know how. È un atto dovuto, in qualsiasi luogo siano sono di tutti, al netto delle perduranti fibrillazioni elettorali che sono ridicole ma esistono, mi rivolgo a chi governa la città, la regione, agli enti preposti: un piccolo passo di un ente sarebbe un grande passo per l’umanità. Gianfranco Carboni


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