Per lui c’era la sua famiglia, unita come sempre, che ha trasformato il dolore in missione: salvare vite in nome di Riccardo. È nata infatti un’associazione che si prodiga per la sicurezza stradale.
Riccardo era un bravissimo ragazzo, amato da tutti, buono e generoso sino alla fine. I suoi organi, dopo quel maledetto giorno, sono stati donati. Lui lavorava, era uno sportivo e studiava con profitto, infatti si sarebbe laureato a breve. Ma un mezzo, una sera di marzo, gli ha tagliato la strada, facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto. I suoi occhi non si sono mai più riaperti, gettando nello sconforto chi ha avuto l’onore di conoscerlo. Mamma Patrizia e papà Giuseppe, assieme alle loro figlie, hanno preso in mano ciò che Riccardo ha lascito, un’eredità di amore e altruismo. ( Selargius, salvare altre vite dopo la morte di Riccardo: la missione di mamma Patrizia e papà Giuseppe – Casteddu On line https://share.google/eT2xwXMPxlKad1IDQ )
E ieri sera anche la sua facoltà ha voluto dedicare un ricordo al giovane studente, la laurea tanto ambita.
La sua famiglia: “A Riccardo, l’amore della nostra vita, al tuo cammino e alla tua straordinaria dedizione.
Questo riconoscimento del tuo percorso di studi è il segno tangibile di quanto tu abbia seminato. Hai affrontato l’università con una maturità rara, portando avanti i libri e il lavoro con una determinazione che ci ha sempre riempito d’orgoglio. Ogni esame superato, ogni momento libero passato a studiare dopo una giornata di fatica, era un passo verso il tuo grande obiettivo.
Oggi la tua università, i tuoi professori e i tuoi compagni si inchinano davanti al tuo impegno. Questa pergamena non è solo un foglio, ma è la testimonianza del tuo valore, della tua intelligenza e della serietà con cui hai costruito la tua vita.
Il traguardo che hai inseguito con così tanti sacrifici oggi è una certezza: la tua mente e i tuoi sogni restano impressi qui, dove hai studiato, mentre il tuo grande cuore continua a dare speranza al mondo.
Onoriamo oggi, con le lacrime agli occhi ma l’orgoglio nel cuore, il tuo meraviglioso percorso.
Grazie ai professori per averci accolto con grande umanità. Un particolare ringraziamento al professor Aresu che, con grande sensibilità, ci ha preso per mano organizzando questa bellissima commemorazione.
Un grazie a Enrico e Virginia, colleghi e amici, per la loro disponibilità. Grazie ad Alberto che martedì ha discusso la sua tesi dedicandola a Riccardo: un grande, indimenticabile gesto di amicizia.
Ringrazio infine tutti gli amici e i parenti che, anche con mille difficoltà, sono stati presenti oggi per onorare Riccardo.”












