Poetto nel caos per le potature, la minoranza all’attacco: “Mancavano segnaletica e informazioni, migliaia di automobilisti bloccati”
Le interminabili code che ieri mattina hanno paralizzato il Poetto approdano in Consiglio comunale. A sollevare il caso sono stati diversi consiglieri di minoranza, tra cui Alessandra Zedda, Stefania Loi e Roberto Mura, che hanno chiesto chiarimenti sulla gestione dei lavori di potatura degli alberi, denunciando i pesanti disagi subiti da migliaia di cittadini.
Tra gli interventi, è stato rafforzativo quello conclusivo del consigliere di Alleanza Sardegna che ha precisato di non contestare la necessità dei lavori, ma il modo in cui sono stati organizzati. “Quello che è accaduto è dell’incredibile: c’erano migliaia di cittadini bloccati sotto il sole, dentro le macchine, senza sapere cosa stesse succedendo”. Mura ha denunciato che il cantiere era “semplicemente circoscritto all’area in cui si stava intervenendo” e che mancava dunque una segnaletica adeguata lungo il percorso. “Chi era fermo in coda non poteva neppure capire il motivo del blocco. Ci si accorgeva dei lavori soltanto passando accanto al cantiere”, ha spiegato.
Il consigliere ha poi definito anch’egli, come le consigliere che lo hanno preceduto, “inspiegabile” la scelta dell’orario in cui sono stati eseguiti gli interventi. “Un lavoro di questo tipo poteva essere programmato alle sette, alle sette e mezza, alle otto del mattino oppure in tarda serata. È una follia intervenire in quell’orario, sapendo quali sarebbero state le conseguenze sulla viabilità”.
Mura ha inoltre criticato l’assenza di personale incaricato di gestire il traffico. “Davanti a code così incredibili non si è vista una pattuglia della Polizia locale che deviasse il traffico o spiegasse ai cittadini cosa stesse accadendo. Molti hanno pensato che ci fosse stato un grave incidente”.
Per il consigliere, il nodo non è la presenza dei cantieri, ma la loro gestione. “I cantieri sono inevitabili, il problema è quando non vengono governati adeguatamente. Serve coordinamento tra chi programma gli interventi e chi si occupa della viabilità”.
Infine l’appello all’amministrazione comunale affinché migliori la comunicazione con la cittadinanza: “Se i disagi vengono comunicati, anticipati, spiegati e motivati, i cittadini possono scegliere percorsi alternativi e organizzarsi. Così, invece, sembra che tutto accada senza un motivo, senza una responsabilità e senza una reale volontà di limitare i disagi. E questo è inaccettabile”.










