Rifiuti, carcasse d’auto bruciate e cassonetti abbandonati: nelle campagne della città cresce la rabbia dei residenti che denunciano il grave danno all’ambiente messo in atto dagli incivili.
C’è un pezzo di campagna che sembra essere finito fuori dalla mappa. È Su Fraigu, una traversa di Is Canadesus, a pochi passi dall’abitato di Assemini. Qui il degrado non è più un episodio isolato: rifiuti, materiali di scarto, carcasse di automobili bruciate e cassonetti contribuiscono a disegnare una vera e propria discarica a cielo aperto. Una situazione che, secondo le segnalazioni dei cittadini, sarebbe stata già portata all’attenzione degli amministratori nei mesi scorsi. Ma, a quanto riferiscono i residenti, diversi elementi sono ancora lì, come se nulla fosse accaduto. A pochi metri dal canale e a ridosso di una zona caratterizzata dalla presenza di eucalipti, la strada diventa il percorso di accesso a un paesaggio che racconta incuria e abbandono. Le carcasse di alcune auto bruciate sono ancora presenti, mentre ai margini della strada si accumulano materiali di vario genere, compresi rifiuti riconducibili ad attività edilizie.
E poi ci sono i cassonetti.
Numerosi contenitori riconducibili al Comune di Assemini risultano abbandonati nell’area. La loro permanenza, oltre a rappresentare un problema di decoro, ha trasformato quel punto in un bersaglio facile per chi decide di disfarsi illegalmente dei propri rifiuti. Il meccanismo è tristemente noto: dove già c’è sporcizia, qualcuno pensa di poter aggiungere altra sporcizia. Così la campagna diventa una discarica. E ogni nuovo sacco, ogni calcinaccio, ogni materiale abbandonato sembra essere un ulteriore segnale che invita altri a fare lo stesso.
La rabbia di chi continua a coltivare la propria terra: a subire questa situazione sono anche quei cittadini che, nonostante tutto, continuano a frequentare le campagne, raggiungendo i propri orti e i propri vigneti. Per loro il problema non è soltanto estetico. È il senso di impotenza davanti a un degrado che si ripete e che sembra non trovare una risposta definitiva. È vedere il proprio territorio trasformarsi lentamente in un luogo dove qualcuno si sente autorizzato ad abbandonare ciò che non vuole più. E la domanda che arriva dai residenti è inevitabile: per quanto tempo ancora?
Ma questo è un problema che va oltre Su Fraigu: secondo le segnalazioni raccolte sul territorio, non sarebbe un caso isolato. Il degrado delle campagne interessa diverse zone del territorio di Assemini e arriva fino a Truncus Is Follas, a poca distanza dall’abitato e dalle aree commerciali. Una contraddizione evidente: da una parte centri commerciali, strade trafficate e attività economiche; dall’altra, a pochi passi, aree rurali dove l’abbandono dei rifiuti rischia di diventare la normalità. E qui la questione del decoro lascia spazio a una preoccupazione ancora più importante: quella ambientale.
Rifiuti accumulati, materiali di origine sconosciuta, carcasse di automobili e possibili episodi di combustione abusiva rappresentano elementi che meritano controlli e verifiche da parte degli enti competenti, soprattutto quando le aree interessate si trovano nelle vicinanze di corsi d’acqua e zone verdi. Gli odori e la presenza costante di rifiuti contribuiscono a rendere ancora più pesante la situazione.
Una bomba ecologica, insomma, che non può diventare normalità.
Il problema non è soltanto ciò che oggi si vede nelle fotografie e nei video. Il problema è ciò che quel degrado comunica.
Comunica che una strada di campagna può essere dimenticata. Che un cassonetto comunale può rimanere lì per mesi, anni. Che una carcassa d’auto può diventare parte del paesaggio. Che qualcuno può scaricare rifiuti e andarsene. La campagna non chiede soltanto di essere ripulita. Chiede di tornare a essere considerata parte del territorio di Assemini. E ai cittadini che ancora coltivano i propri orti, curano i propri vigneti e attraversano ogni giorno queste campagne resta una domanda, semplice ma pesante: chi si prenderà finalmente cura di questo pezzo di territorio?
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