Conto alla rovescia verso il ritorno alla normalità: addio al green pass e mascherine limitate, ecco le nuove regole Covid

Dal 1° maggio il cerificato verde non sarà più richiesto, l’obbligo di indossare le ffp2 al chiuso resterà solo nelle scuole e quando ci sono assembramenti, decadono anche le limitazioni per entrare in Italia. Ma gli esperti raccomandano prudenza

Poco più di 24 ore e potremo riportare l’orologio indietro di due anni, quando il Covid non aveva ancora stravolto il mondo. Dal 1° maggio cambiano le regole, o meglio le regole cadranno praticamente tutte, salvo qualche che, rispetto alle restrizioni sopportate, è davvero di poco conto. Il conto alla rovescia è dunque iniziato.
Intanto, la vera rivoluzione sarà l’addio al green pass: odiato, vituperato, desiderato e ambìto, persino venduto al mercato nero dei certificati fasulli dai no vax che ora, grazie ai vaccinati, torneranno a fare una vita normale. Perché finora senza green pass rafforzato, ovvero quello ottenibile con la terza dose di vaccino, non si poteva fare nulla. Da domenica non sarà più richiesto da nessuna parte, solo per entrare in ospedale o nelle residenze per anziani. La mascherina resterà obbligatoria solo in alcuni posti al chiuso, la scuola per esempio, raccomandata in altri. Se non è un liberi tutti ci va molto vicino, insomma, ma i dubbi e la paura che la situazione possa sfuggire rapidamente di mano ci sono e sono forti, soprattutto per i moniti della comunità scientifica che continua a raccomandare prudenza perché la pandemia non è finita assolutamente, i numeri dei contagi restano alti e il rischio che tutto possa precipitare da un momento all’altro è reale.
Intanto, però, proprio nel giorno in cui la Sardegna ritroverà la festa di Sant’Efisio dopo due anni in cui aveva dovuto rinunciarci, segnerà la svolta per l’Italia. Con il primo maggio il certificato verde non sarà più obbligatorio, anche se i virologi invitano comunque a completare il ciclo vaccinale. A proposito di vaccinazione, il 15 giugno cadrà l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, forze dell’ordine e comparto scuola.

Per quanto riguarda le mascherine, fino al 15 giugno resterà l’obbligo di indossare le Ffp2 a scuola (tranne i bambini sotto i 6 anni), nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Negli altri luoghi di lavoro, invece, questi dispositivi di protezione saranno solo raccomandati, come per i dipendenti della pubblica amministrazione nei luoghi potenzialmente affollati, come la fila a mensa o in ascensore. Le mascherine sono raccomandate dai vescovi anche a messa e per le celebrazioni in chiesa e dovranno essere sempre tenute disponibili per indossarle tempestivamente in caso di assembramento.
Lo smart working è stato prorogato fino al 31 agosto, anche in assenza degli accordi individuali per i lavoratori del settore privato.

Per chi viaggia, decade il Passenger Locator Form, il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi, per chiunque voglia entrare o partire per l’estero. Prorogate al 31 maggio le disposizioni per gli arrivi dai Paesi esteri, che prevedono il Green pass o un tampone rapido.


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