Assemini, Pd contro Puddu: “Un Puc autogol nella città abbandonata”

Il partito Democratico attacca il sindaco grillino: “Dalle piste ciclabili ai parchi, per non parlare di una raccolta rifiuti allo sbando, Puddu sta rovinando Assemini. E sbaglia anche sul Puc” 

Assemini, sul nuovo piano urbanistico il Pd attacca il sindaco Puddu. E elenca in un lungo comunicato firmato dal gruppo consiliare tutte le pecche dell’amministrazione comunale grillina: “La notizia di questi giorni, data con tanta enfasi ed entusiasmo dal Sindaco Puddu in riferimento al P.U.C., lascia perplessi e merita un’attenta riflessione ed una considerazione che va oltre la materia trattata. Si nota, in questo ultimo passaggio amministrativo, che l’ufficio regionale all’Urbanistica con una propria determinazione, prende atto della deliberazione del C.C. n°22 del 6 agosto 2015, pubblicata all’albo pretorio in data 10 agosto 2015 e autorizza la pubblicazione del PUC sul Bollettino della Regione. Alla luce di quanto affermato dal sindaco Puddu nell’intervista pubblicata su un giornale on-line e riportata anche dagli organi di stampa, che riferiscono anche ripetute accuse alla minoranza, traspare una insofferenza ed una inadeguatezza del Sindaco a gestire queste fasi delicate della vita amministrativa, che possono, in generale, portare anche a divergenze di natura procedurale ma non certo a contrarietà o a mancata condivisione basate sul contenuto degli argomenti. Proprio nell’atteggiamento della maggioranza, composta totalmente da consiglieri del M5S, durante le sedute del consiglio comunale del 4 e del 6 agosto e in particolare nella trattazione della deliberazione del 6 agosto 2015 sul PUC, abbiamo visto la parte più deleteria di questa amministrazione. A questo proposito non è chiaro se la R.A.S. abbia preso atto della comunicazione depositata dalla minoranza sulle presunte incompatibilità di alcuni consiglieri, nella seduta consiliare del 06 agosto 2015, fermo restando che, in generale, è compito dell’Amministrazione comunale vigilare sulla correttezza degli atti. La necessità del M5S di dover votare da soli questa deliberazione è subito apparsa essenziale per la vita stessa di questa Amministrazione monocolore. Per questo sono state necessarie due sedute consiliari per avere il numero legale che consentisse l’approvazione di un documento che non poteva essere, dal punto di vista politico, una mera presa d’atto delle richieste da parte dell’ufficio regionale all’Urbanistica, ma che consisteva, di fatto, nella chiusura del P.U.C. nella sua veste definitiva, con diversi nuovi elaborati tecnici variati rispetto ai precedenti. L’opposizione con senso di responsabilità ha richiesto la verifica delle incompatibilità per garantire che quest’ultima deliberazione non venisse inficiata da eventuali ricorsi, i quali vanificherebbero l’atto, screditando quest’ultimo, importante, passaggio del Piano Urbanistico in Consiglio Comunale. In questa circostanza nessuno della minoranza, e tanto meno noi del gruppo del Partito Democratico, ha espresso contrarietà al contenuto del P.U.C., che, ricordiamo, è stato approvato all’unanimità dei consiglieri di maggioranza e minoranza. Pertanto, risultano false le affermazioni del sindaco Puddu che, sui social, richiama fantomatici “sabotaggi degli ultimi mesi”. Il Sindaco, con le forzature attuate negli ultimi consigli comunali, ha voluto scientemente portare su un piano di scontro le problematiche del P.U.C., affrontando questo delicato argomento senza coinvolgere la minoranza e senza dare spazio ad alcun ragionamento che portasse a condividere tempi e modi dell’approvazione finale. C’era forse la paura, da parte del Sindaco, che questo Piano Urbanistico venisse approvato anche con i voti dell’opposizione, sminuendo così il valore della sua approvazione nella fase finale del suo iter? Ciò alla faccia della democrazia e della condivisione da parte dei cittadini e dei consiglieri comunali (peraltro, anch’essi cittadini). L’unico obiettivo di questa Amministrazione comunale, è parso evidente, era approvare il P.U.C. con il solo voto del Movimento 5 Stelle per far risaltare una presunta “forza” e “capacità” amministrativa, senza pensare alle conseguenze che una tale forzatura sulle incompatibilità potrebbe avere in futuro. Il gruppo consiliare del Partito Democratico, auspicando e chiedendo a gran voce – in consiglio comunale – che anche questo passaggio fosse portato a termine con la partecipazione al voto della minoranza, ha voluto evidenziare che la regolarità degli atti non è una questione formale bensì sostanziale, in ragione di una corretta e serena amministrazione del bene pubblico, nel rispetto dei cittadini e degli amministratori tutti. Riguardo alla minoranza in consiglio comunale, in riferimento a quanto riportato sui social e sulla stampa locale, il Sindaco non si dovrebbe tanto preoccupare di chiederne le dimissioni (!), quanto di far funzionare la sua stessa maggioranza, come dimostrato con la fuoriuscita di tre componenti elette nel M5S e di vari assessori defenestrati. Il reale motivo di questo accanimento nei confronti della minoranza è principalmente legato alla perdita di consenso da parte dei cittadini, circostanza causata non da quello che fa o non fa l’opposizione, bensì da ciò che non sta facendo la maggioranza e da quello che sta proponendo di fare: vedi le piste ciclabili incompiute all’interno dell’urbano, il servizio di raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade allo sbando, l’abbandono di parchi e giardini, totale assenza di iniziative per il lavoro e per salvaguardare i più svantaggiati, e molto altro. Non si è riusciti nemmeno a terminare una semplice recinzione per una piccola area dedicata ai cani! I cittadini asseminesi si sono già resi conto che in questi 26 mesi di amministrazione a marchio 5 Stelle, nulla è cambiato, ed anzi la situazione è peggiorata, in riferimento a questioni sociali, lavoro, vivibilità e qualità della vita. Per tornare all’argomento principale vogliamo dire infine, come gruppo consiliare del Partito Democratico, che non basterà solo l’approvazione del P.U.C. – pur importante e rispetto alla quale abbiamo dato il nostro contributo, come già spiegato – a rivoluzionare la qualità della vita nella nostra città (tra l’altro, questo P.U.C. dovrà ulteriormente essere adeguato alle reali esigenze dei cittadini, come più volte da noi segnalato e richiesto, con altri atti di pianificazione che ci vedranno ancora protagonisti nei prossimi passaggi), ma saranno ancora le definizioni delle varie incompiute, vecchie e nuove, le varie organizzazioni nei servizi che mancano e trascurate anche da questa Amministrazione comunale, a farci ancora dialogare e differenziarci, ove necessario, nell’amministrare, sempre e solo con l’obiettivo di dare ai cittadini asseminesi migliori servizi e attenzioni alle problematiche delle persone e della città”.


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