Spiaggia nudista, il Pd attacca Delunas: “Quartu ha problemi più urgenti”

All’indomani delle accuse di bigottismo mosse dal sindaco, la minoranza replica: “Il problema non è il nudo, ma lo sfascio in cui versa la città”

Di Vanessa Usai

Partito Democratico ‘oscurantista’? Nient’affatto. Non è la nudità a scandalizzare i consiglieri comunali del Pd di Quartu, ma la mancanza di senso delle priorità. All’indomani delle accuse mosse dal sindaco Stefano Delunas contro la minoranza, che non aveva accolto con grande entusiasmo la sua proposta di istituire una spiaggia naturista come volano del turismo, il Pd non ci sta ad essere tacciato di bigottismo e chiarisce la propria posizione sulla questione con un post sulla pagina Facebook ufficiale della sezione quartese. “Le accuse di ‘oscurantismo’ mosse al Pd dal sindaco mostrano l’incapacità a governare e amministrare”, attacca la nota. “Costruire Quartu come città turistica, idea portata avanti da tutto il Partito Democratico in campagna elettorale, necessità di azioni e misure preventive: provvedimenti per migliorare il decorso urbano e del centro storico, apertura dei siti archeologici e storici della città nonché la valorizzazione delle risorse naturalistiche, attivazione di circuiti culturali, riordino della viabilità cittadina, manutenzione delle strade e della pulizia della città”, spiega il post.

Un posizione che ribadisce quella già espressa in precedenza dal consigliere Francesco Piludu, che scomoda addirittura il letterato tedesco Goethe, affermando che “le cose che contano di più non dovrebbero mai essere alla mercé delle cose che contano di meno”, e dunque, riassume egli stesso il concetto, “il problema dell’amministrazione quartese è che non capisce quali sono le priorità”. “Sicuramente con il Pul si potrebbe realizzare uno spazio per il naturismo – aggiunge Piludu – ma il fatto che il Pul sia fermo da 7 anni penso sia il vero problema come ancor più lo sono tante (troppe) situazioni di disagio sociale che vivono i quartesi, oltre allo sfascio delle strade e delle strutture pubbliche”.

Sulla stessa linea anche la consigliera Tecla Brai, che qualche giorno fa aveva aspramente criticato l’idea del sindaco, bizzarra non perché il Pd sia refrattario alla nudità, ma perché, chiarisce Brai, “Quartu ha problemi ben più importanti da affrontare”. Come le fognature sul litorale, o il belvedere di S’Oru e Mari, dove la recinzione risalente a 50 anni fa sarebbe crollata, creando problemi di sicurezza, oltre che di decoro. Ma anche i numerosi problemi cittadini, certamente prioritari rispetto a una spiaggia naturista, “che ben venga, ma dopo aver risolto le altre questioni urgenti”, sulle quali il sindaco avrebbe finora fatto orecchie da mercante.