CAGLIARI – Niente passerelle, ma domande dirette e risposte attese. Al “Michele Giua” gli studenti prendono la parola e mettono sul tavolo i problemi di tutti i giorni: autobus pieni, ritardi, edifici da sistemare. Di fronte a loro il sindaco metropolitano Massimo Zedda, insieme ai delegati Isacco Fanni e Caterina Argiolas.
Il tema più caldo è quello dei trasporti. I ragazzi raccontano disagi quotidiani, chiedono soluzioni concrete. Zedda non si sottrae: riconosce le criticità e parla della necessità di garantire non solo il diritto a muoversi, ma anche quello a vivere pienamente la città. Annuncia nuovi confronti con gli studenti e i gestori del servizio, a partire dal CTM, con l’obiettivo di allargare il dialogo anche all’ARST.
Poi il capitolo scuole. Numeri alla mano, la Città Metropolitana rivendica gli investimenti: circa 100 milioni negli ultimi tre anni su 98 edifici. Al “Giua” sono arrivati oltre 2 milioni tra fondi PNRR, regionali e risorse interne, destinati a lavori e manutenzioni. Ma per gli studenti il punto resta uno: vedere i risultati nella vita quotidiana.
L’incontro scorre tra interventi e testimonianze, senza formalismi. Fanni e Argiolas insistono sul valore del confronto diretto, mentre dalla platea arriva una richiesta chiara: essere ascoltati davvero.
E stavolta, almeno per una mattina, il dialogo sembra esserci stato.








