Dai battibecchi alle nuove alleanze in vista delle elezioni, anche la maggioranza ha deciso così di abbandonare.
Una decisione che “non è stata presa a cuor leggero” spiega Alessandro Piras. “Prima di arrivare a questa scelta abbiamo valutato ogni possibile conseguenza, sia positiva sia negativa. Sapevamo benissimo che una decisione del genere avrebbe avuto ripercussioni politiche e personali, ma abbiamo ritenuto che continuare a tacere sarebbe stato molto più grave. Abbiamo scelto di agire per rispetto del paese e dei cittadini che rappresentiamo.
Personalmente devo riconoscere che all’inizio di questo mandato si lavorava bene. Abbiamo condiviso decisioni importanti e affrontato insieme sfide significative per la comunità. Con il passare del tempo, però, qualcosa si è incrinato. Ho visto affermarsi un modo di fare politica sempre più lontano dal confronto e sempre più vicino a interessi e strategie personali.
Non è semplice scrivere queste parole. Lo faccio con amarezza ma anche con sincerità. Qualche giorno fa sono stato contattato da un componente dell’amministrazione per discutere di possibili accordi in vista delle prossime elezioni e di una futura candidatura a sindaco di Pietro Pisu. Non entro nei dettagli e non intendo alimentare polemiche personali, ma quell’episodio mi ha profondamente colpito.
Mi è sembrato infatti che si stesse ragionando sul futuro politico del paese escludendo e mettendo da parte una persona che in questi anni ha dato tantissimo alla comunità nel proprio ruolo di assessore, senza che alla stessa fosse stato rappresentato con chiarezza ciò che stava accadendo. Questo modo di agire non appartiene alla mia idea di politica.
Si può avere opinioni diverse, si possono fare scelte diverse e si possono costruire percorsi politici differenti. Quello che non accetto è la mancanza di rispetto verso le persone. Prima delle alleanze, prima delle candidature e prima delle convenienze elettorali vengono la correttezza, la lealtà e la dignità umana.
È stato soprattutto in quel momento che ho compreso che non potevo più riconoscermi in un certo metodo di fare politica. Per me il rispetto delle persone viene prima di qualsiasi accordo politico. Sempre”.
Il pensiero verso le nuove amministrative, insomma, senza ragionare sul presente e tralasciando incertezze e malumori dei cittadini che, da tempo, lamentano carenze e disservizi.
L’ex consigliere di maggioranza rassicura che “la nostra scelta politica non comporterà il blocco dell’attività amministrativa del Comune. Con l’arrivo del Commissario straordinario verrà garantita la continuità amministrativa dell’Ente e tutti i procedimenti in corso proseguiranno regolarmente.
I lavori pubblici già programmati, gli interventi edilizi, i cantieri avviati, i servizi comunali e tutte le attività amministrative necessarie alla vita della comunità continueranno il loro percorso senza interruzioni. Nessun progetto verrà abbandonato e nessun cittadino subirà conseguenze nei servizi erogati dal Comune.
Riteniamo doveroso sottolineare questo aspetto affinché non si generino inutili preoccupazioni. La nostra decisione nasce da una valutazione politica e istituzionale, ma il nostro primo pensiero resta la tutela della comunità e il buon funzionamento della macchina amministrativa”.
Paola Cocco, ex minoranza: “È ormai evidente a tutti che non sussistevano più i presupposti politici e numerici necessari per proseguire serenamente l’attività amministrativa. Quando vengono meno le condizioni minime per governare, quando manca una maggioranza coesa e una visione condivisa, assumersi responsabilmente le proprie decisioni significa anche avere il coraggio e l’onestà di riconoscere che non ci sono più le condizioni per andare avanti.
Amministrare un paese non è un esercizio di potere, ma un atto di grande responsabilità. Richiede coesione, lealtà, rispetto reciproco e condizioni concrete e stabili per poter lavorare esclusivamente nell’interesse della comunità.
Questa esperienza si chiude, ma non si chiude il mio impegno.
Una cosa, però, è certa: io continuerò le mie battaglie al servizio dei cittadini, con la stessa determinazione, la stessa passione e lo stesso impegno di sempre. Perché il mio impegno per il nostro paese non è mai stato legato a una poltrona o a una carica, ma nasce da una volontà autentica di essere presente, di ascoltare le persone, di dare voce alle loro esigenze e di battermi per ciò che ritengo giusto nell’interesse esclusivo della nostra comunità.
Continuerò a stare tra la gente, come ho sempre fatto. E come me, anche il resto dei colleghi che in questi mesi hanno condiviso con me il percorso di opposizione, con serietà e coerenza.
Il futuro del nostro paese si costruisce insieme”.












