Lavori al Bastione, chiude il Caffè degli Spiriti: tutti licenziati

Il titolare dichiara guerra al Comune: “Un solo giorno di preavviso per l’inizio dei lavori di restauro: licenzierò tutti ma il Comune dovrà pagare per questo disastro”

Partono i lavori di riqualificazione nella terrazza del Bastione Saint Remy, e il Caffè degli Spiriti è costretto a chiudere l’attività per due anni, il tempo previsto nel contratto d’appalto. Nonostante, a detta del titolare Alfonso Alessandro, dal Comune ci fossero state rassicurazioni sul fatto che non di sarebbe perso neanche un giorno di lavoro. Ma così non sarà: il locale rimarrà chiuso per due anni, almeno così è stato comunicato tramite una mail del Comune inviata con un solo giorno di preavviso. A casa tutti i dipendenti: 10 in inverno, circa 30 se si contano anche quelli assunti nell’alta stagione, da marzo a ottobre.

“Il 9 febbraio ce l’hanno messo per iscritto per la prima volta – spiega Alfonso –  il 10 febbraio sono arrivati per fare foto e coordinare lo sbaraccamento. E il 16 febbraio l’azienda che ha vinto l’appalto apre il cantiere. Beh direi che per una chiusura di due anni dell’attività, è una mossa prudente, intelligente e ponderata da parte del Comune di Cagliari. E’ vero che nei prossimi giorni licenzierò tutti, è vero che dovrò portare i libri in tribunale, ed è vero che tutti quelli con cui ho fatto accordi scritti mi faranno causa. Ma è anche vero che il Comune di Cagliari risponderà di questo disastro in tutte le sedi possibili e immaginabili: penale, civile, amministrativa, e Corte dei Conti. Gente socialmente pericolosa”. 

Nessuna alternativa. “In questi mesi ci hanno proposto altre soluzioni temporanee – aggiunge Alfonso – come di trasferirci nel locale del Giardino sotto le mura, ma poi hanno ritrattato. Avevano parlato di iniziare i lavori a Santa Caterina e trasferire lì il Caffè degli spiriti: abbiamo detto sì, ma poi ci hanno ripensato. E poi la proposta di rimanere chiusi fino al 15 giugno, con la promessa di concludere i lavori in primavera. Ma nella mail ricevuta il 9 febbraio non si parla di niente di tutto questo, quindi deduciamo che il locale resterà chiuso per due anni”.