“La mia passione è arbitrare e tornerò a farlo finché potrò, penso solo ad andare dritta per la mia strada, a migliorare per tornare in campo. Il mio obiettivo è questo. Non ho mai pensato di mollare, sarebbe far vincere la violenza”. L’ha detto Valentina Zamburro, la 17enne arbitra aggredita da un dirigente della squadra avversaria lo scorso 28 febbraio durante la partita Nuova La Salle-Gioventù Sarroch del campionato Under 17 sardo, intervenendo alla cerimonia del Premio Bearzot al Salone d’Onore del Coni, dove ha ricevuto un riconoscimento speciale. Il dirigente è stato squalificato per cinque anni: inserito in distinta come assistente di parte, aveva protestato per una rimessa laterale non concessa. Dopo l’ammonizione e la successiva espulsione, aveva reagito colpendo l’arbitra prima con due schiaffi e poi con un pugno al volto, mentre la giovane cercava di allontanarsi. La gara è stata sospesa e alcuni tesserati della Nuova La Salle sono intervenuti per fermare l’uomo e prestare soccorso.













