Un risultato che profuma di eccellenza, passione e identità: il sardo Giuseppe Auriemma conquista il podio al Campionato Mondiale della Pizza, portando la Sardegna tra i protagonisti assoluti della scena mondiale.
Nato a Cagliari, con radici profondamente intrecciate tra Sardegna e Napoli – padre sardo di origini napoletane e madre napoletana – Auriemma ha ottenuto uno straordinario terzo posto nella categoria più tecnica e selettiva dell’intera competizione: la pizza napoletana STG.
La categoria STG (Specialità Tradizionale Garantita) rappresenta infatti il cuore più autentico e rigoroso dell’arte pizzaiola. Qui non c’è spazio per interpretazioni personali o creatività fuori schema: ogni dettaglio è regolato da un disciplinare preciso e severo. Dalla scelta degli ingredienti – limitati a varianti classiche come margherita, marinara o mozzarella di bufala – fino alla lavorazione dell’impasto, ai tempi di lievitazione, alla stesura e alla cottura, tutto deve rispettare parametri codificati. Anche il minimo errore tecnico può comportare la squalifica, rendendo questa categoria una delle più difficili e ambite del campionato.
In un contesto che quest’anno ha visto oltre 700 partecipanti provenienti da 55 nazioni e più di 1000 gare complessive, salire sul podio rappresenta un’impresa straordinaria. E lo è ancora di più per un pizzaiolo sardo che si afferma proprio nella categoria simbolo della tradizione napoletana.
Auriemma ha conquistato i giudici con una margherita STG eseguita alla perfezione, frutto di oltre trent’anni di esperienza ma anche di uno studio continuo e meticoloso. Il pizzaiolo cagliaritano, infatti, non ha mai smesso di formarsi: partecipa regolarmente a corsi di aggiornamento e specializzazione in tutta Italia e anche all’estero, confrontandosi con i migliori professionisti del settore per affinare tecniche, conoscenze e sensibilità. Un percorso di crescita costante che rappresenta uno dei segreti del suo successo.
Un equilibrio che racconta anche la sua doppia anima: da un lato la fedeltà alla tradizione partenopea, dall’altro l’attenzione per il territorio sardo, rappresentato – tra gli ingredienti – anche dall’utilizzo di olio extravergine locale.
Un risultato che non è solo personale, ma che assume un valore simbolico per tutta l’isola. In oltre trent’anni di competizione, infatti, sono pochissimi i pizzaioli sardi riusciti a salire sul podio mondiale. E quello di Auriemma si inserisce tra i traguardi più significativi, dimostrando come talento, disciplina e identità possano convivere e brillare anche nei contesti più competitivi.
Dal suo locale a Cagliari, dove propone una pizza napoletana gourmet in continua evoluzione, fino al palcoscenico internazionale di Parma, Giuseppe Auriemma conferma che la tradizione, quando è rispettata con rigore e interpretata con intelligenza, può parlare tutte le lingue del mondo.













