Arriva l’ennesima sconfitta per i rossoblù: finisce tre a zero per i nerazzurri, sempre più lanciati verso la conquista dello scudetto.
Pisacane schiera Ze’ Pedro, Mina e Rodriguez in difesa, con Palestra ed Obert esterni, mentre a centrocampo preferisce Sulemana a Deiola, con Gaetano a sostegno di Esposito e Borrelli.
Partono bene i rossoblù e già al secondo minuto Gaetano avanza centralmente e calcia verso la porta interista, il suo tiro viene deviato in angolo. Un minuto dopo Palestra scende sulla destra, serve Esposito che calcia in porta, Martinez devia in angolo.
Al 12° minuto una bella azione del Cagliari: Obert serve Borrelli che trova Palestra largo a destra, ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa.
L’Inter inizia a prendere il comando delle operazioni ed al 16° si rende pericolosa con Dimarco, ma il suo sinistro viene murato da Adopo e tre minuti dopo Pio Esposito calcia al volo ma il suo tiro viene allontanato da Mina.
Prosegue l’azione incessante dell’Inter, che ci prova sugli sviluppi di calci d’angolo ed al 40° con Pio Esposito di destro, neutralizzato da Caprile.
Si va al riposo a reti inviolate, con i rossoblù che subiscono gli attacchi dell’Inter, apparsa un po’ svagata, ma che comunque riescono a difendersi e a non commettere errori gravi.
Ad inizio ripresa l’Inter preme sull’acceleratore: al 47° sinistro di Calhanoglu da fuori area, palla alta sopra la traversa; al 48° destro al volo di Barella sul fondo, quattro minuti dopo Dimarco s’invola sulla sinistra, crossa al centro per Thuram, che dall’area piccola batte Caprile.
Passano ancora quattro minuti e l’Inter raddoppia con Barella che dal limite dell’ area supera Caprile. L’ex rossoblù non vorrebbe esultare, ma viene sollevato in braccio da Thuram e finisce per essere portato in trionfo dai nerazzurri con grande clamore. Tutto ciò fa infuriare i tifosi sui social che non gradiscono l’atteggiamento dell’ex rossoblù verso la squadra che lo ha reso grande.
Al minuto 58 Pisacane sostituisce Borrelli e Gaetano con Mendy e Deiola, ma il Cagliari è totalmente in balia dell’Inter e non riesce a reagire; come purtroppo gli accade spesso, accusa cali di tensione ad inizio ripresa e consente agli avversari di turno di approfittarne e di decidere la gara; ci prova solo al 73° con Esposito, il cui destro è deviato in corner e poco altro, a nulla valgono gli ingressi al 76° di Zappa e Folorunsho al posto di Rodriguez e Sulemana e di Belotti all’ 87°, al posto di Ze’ Pedro. Da registrare solamente un destro di Folorunsho al 91°, da fuori area, con palla alta.
Nei minuti finali arriva anche la terza rete nerazzurra con Zielinsky, il cui destro all’incrocio dal limite dell’area non lascia scampo a Caprile.
Il Cagliari, nonostante le barricate, non regge l’urto nerazzurro e dimostra ancora una volta di non riuscire a mantenere un livello prestazionale adeguato per tutti i novanta minuti.
Certamente la fisicità e la qualità dell’avversario hanno avuto il loro peso nell’economia della gara ma, nonostante questo, la carenza nella costruzione del gioco, la fragilità difensiva e la sterilità in attacco continuano a caratterizzare le prestazioni dei rossoblù.
Il Presidente Giulini, prima dell’incontro con i nerazzurri, in un’intervista ha parlato di Walter Zenga, definendolo uno dei suoi idoli e dichiarando inoltre che la sua mancata riconferma potrebbe essere stata un errore.
Queste dichiarazioni potrebbero in qualche modo aprire un possibile spiraglio ad un suo ritorno sulla panchina del Cagliari ?













