“Digita il codice e ti pago”, invece gli ruba 1000 euro dal bancomat: 43enne di Donori truffato

Solita tecnica: l’uomo aveva messo in vendita un articolo su Subito.it e l’acquirente l’ha mandato in Posta dicendo di essere pronto a caricare il pagamento. Invece gli ha sottratto quasi mille euro: denunciato un padovano disoccupato

Ennesima truffa con la solita tecnica ormai collaudata. Un 43enne incensurato di Donori aveva messo in vendita sul noto sito on-line “subito.it” la testiera di un letto in legno massello per la cifra di soli 100 euro. Si era presto rivolto a lui uno sconosciuto che, asserendo di essere molto interessato all’acquisto e invogliando pertanto la vittima a proseguire nella propria trattativa, aveva indotto il ragazzo sardo a raggiungere uno sportello ATM di Poste Italiane e, dandogli specifiche indicazioni sui tasti da pigiare sulla tastiera dell’impianto, era riuscito a ottenere ben 968,44 euro in bonifici indirizzati verso una carta BancoPosta, risultata poi essere intestata a un bengalese dal nome impossibile, dietro al quale però si nascondeva probabilmente il truffatore padovano, un 43enne denunciato dai carabinieri di Dolianova. In sostanza dal momento che sul display dell’apparato compariva sempre la scritta che l’operazione non era riuscita, il truffato veniva indotto a ripetere l’operazione più volte grazie alle fraudolente esortazioni del truffatore. Al termine di tali incaute manovre, per propria legittima soddisfazione il ragazzo di Donori andava a stampare un estratto conto in maniera da poter godere della visione dell’avvenuto piccolo guadagno, ma doveva rendersi conto invece di non aver arricchito il proprio conto quanto piuttosto pesantemente impoverito (di quasi 1000 euro). Deluso e furente correva infine alla Stazione dei Carabinieri dove formalizzava un’accorata denuncia-querela in virtù della quale, attraverso la collaborazione dell’amministrazione delle poste e di una società bancaria, nonché del gestore telefonico interessato per quanto attiene alle comunicazioni verbali, i militari riuscivano a identificare l’autore del raggiro e anche il bengalese che però dovrebbe essere un nome di copertura.


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