La partita per il nuovo stadio di Cagliari entra nella fase decisiva, con il Comune chiamato a rispettare una corsa contro il tempo scandita da scadenze precise. Questa mattina tre commissioni consiliari hanno esaminato lo schema di convenzione collegato al Piano economico finanziario (Pef), uno degli atti più delicati dell’intero iter per la realizzazione del nuovo impianto.
A discutere il documento sono state le commissioni Sport, tempo libero e impiantistica sportiva; Pianificazione strategica urbanistica e ambientale; Mobilità, infrastrutturazione urbana e gestione degli uffici comunali. Lo schema di convenzione arriva dopo un lungo confronto tra il Comune e il Cagliari Calcio, affiancati dai rispettivi gruppi di consulenti e legali, e rappresenta uno dei tasselli necessari per definire i rapporti tra le parti.
A favorire la svolta è stato il vertice di una settimana fa a Palazzo Bacaredda, che ha consentito di riavvicinare le posizioni e sbloccare il confronto sui contenuti dell’accordo. Finora, infatti, l’attenzione delle commissioni si era concentrata sul Pef, mentre l’esame della convenzione era rimasto in sospeso proprio in attesa della definizione degli ultimi aspetti.
Il prossimo passaggio sarà in giunta, dove è attesa entro la settimana la delibera che dovrà recepire sia il Piano economico finanziario sia lo schema di convenzione. Successivamente toccherà al consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi su due snodi fondamentali: la dichiarazione di pubblico interesse dell’operazione e la concessione del diritto di superficie. Senza il via libera dell’Aula, il procedimento non potrà compiere il passo successivo.
Il calendario è serrato. Entro il 31 luglio il Comune dovrà completare e trasmettere alla Federazione italiana giuoco calcio la documentazione necessaria per sostenere la candidatura di Cagliari tra le città destinate a ospitare gli Europei del 2032. Entro il 20 agosto deve essere pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori mentre il 15 settembre è invece il termine previsto per la scelta delle città sede della competizione da parte della Figc. L’ultimo passaggio spetterà poi all’Uefa, chiamata a ratificare la decisione entro il primo ottobre.
A discutere il documento sono state le commissioni Sport, tempo libero e impiantistica sportiva; Pianificazione strategica urbanistica e ambientale; Mobilità, infrastrutturazione urbana e gestione degli uffici comunali. Lo schema di convenzione arriva dopo un lungo confronto tra il Comune e il Cagliari Calcio, affiancati dai rispettivi gruppi di consulenti e legali, e rappresenta uno dei tasselli necessari per definire i rapporti tra le parti.
A favorire la svolta è stato il vertice di una settimana fa a Palazzo Bacaredda, che ha consentito di riavvicinare le posizioni e sbloccare il confronto sui contenuti dell’accordo. Finora, infatti, l’attenzione delle commissioni si era concentrata sul Pef, mentre l’esame della convenzione era rimasto in sospeso proprio in attesa della definizione degli ultimi aspetti.
Il prossimo passaggio sarà in giunta, dove è attesa entro la settimana la delibera che dovrà recepire sia il Piano economico finanziario sia lo schema di convenzione. Successivamente toccherà al consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi su due snodi fondamentali: la dichiarazione di pubblico interesse dell’operazione e la concessione del diritto di superficie. Senza il via libera dell’Aula, il procedimento non potrà compiere il passo successivo.
Il calendario è serrato. Entro il 31 luglio il Comune dovrà completare e trasmettere alla Federazione italiana giuoco calcio la documentazione necessaria per sostenere la candidatura di Cagliari tra le città destinate a ospitare gli Europei del 2032. Entro il 20 agosto deve essere pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori mentre il 15 settembre è invece il termine previsto per la scelta delle città sede della competizione da parte della Figc. L’ultimo passaggio spetterà poi all’Uefa, chiamata a ratificare la decisione entro il primo ottobre.











