Oltre cento studenti coinvolti nelle attività, un progetto nato a Bari e aperto alla partecipazione di persone da ogni parte del mondo, con un obiettivo preciso: costruire un Atlante Emozionale dell’Incanto, una mappa digitale nella quale i luoghi non vengono raccontati soltanto per ciò che sono, ma per le emozioni che suscitano.
È il cuore di “Vuoi diventare Cercatore dell’Incanto?”, il progetto partecipativo internazionale ideato dal regista e sceneggiatore Michele Lanubile e prodotto da Zefirofiu, che invita ciascun partecipante a scegliere un luogo naturale o urbano significativo e a raccontare l’emozione che vi associa.
Il percorso ha coinvolto più di cento studenti nella realizzazione delle attività del progetto, trasformando i più giovani da semplici destinatari a protagonisti di un’esperienza che intreccia creatività, racconto dei territori, educazione alle emozioni e nuovi linguaggi della comunicazione.
Partecipare significa diventare un “Cercatore dell’Incanto”: individuare un luogo capace di suscitare un’emozione, dare un nome a quella sensazione e raccontarla attraverso un breve video. Il contributo può partire da un pensiero, un ricordo, una poesia, una fantasia o un brano musicale.
I materiali raccolti andranno progressivamente a comporre l’Atlante Emozionale dell’Incanto, destinato alla consultazione pubblica online: una mappa partecipativa che permetterà di scoprire città, paesaggi e spazi quotidiani partendo non dalla loro posizione geografica, ma dalle emozioni che hanno generato in chi li ha vissuti.
L’iniziativa nasce dall’universo narrativo della serie urban fantasy “Cercatori dell’Incanto”. L’episodio pilota, scritto e diretto da Michele Lanubile e girato a Bari, ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui Best TV&Series al New York International Films Infest Festival, Best TV Pilot al Forward Film Festival di Birmingham, Best Director al Mumbai International Film Award e una Honorable Mention al Golden Harvest Film Festival di Tokyo.
Con il nuovo progetto, l’idea sviluppata per lo schermo assume quindi una dimensione collettiva e partecipativa: il racconto dell’incanto passa dalla fiction alle esperienze reali delle persone e diventa uno strumento per rileggere e condividere i luoghi attraverso le emozioni.
“Vuoi diventare Cercatore dell’Incanto?” è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, dell’Assessorato alla Conoscenza del Comune di Bari e di Fondazione Puglia. Partner istituzionale è il Liceo Scientifico “Arcangelo Scacchi” di Bari, mentre il progetto si avvale della collaborazione scientifica del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Le modalità per partecipare e inviare il proprio contributo sono disponibili su www.cercatoridellincanto.it.
Sito web: www.cercatoridellincanto.it













