Chiusura Museo del bisso: Pigliaru e Firino intervengano

La nobile arte del Bisso rappresenta una delle espressioni più straordinarie del patrimonio culturale immateriale della Sardegna e dell’umanità

Il Bisso è stato per millenni il preziosissimo e simbolico ornamento degli abiti dei re e dei profeti.

Purtroppo, l’arte della lavorazione di questo tessuto si è gradualmente estinta.

Oggi, Chiara Vigo (nella foto) è l’unica depositaria al mondo di questo sapere, che le è stato tramandato, dopo un passaggio di generazione in generazione, con un rito quasi religioso;  l’unica al mondo capace di trattare la ormai famigerata Pinna Nobilis per estrarre la pregiata “seta del mediterraneo”.

Si tratta, insomma, di un bene del nostro patrimonio culturale immateriale dal valore inestimabile che solo la nostra terra ha saputo conservare per secoli. Una magia, un vero miracolo.

Anche grazie alla collaborazione del Comune di Sant’Antioco, per volontà della Vigo nel 2005 è nato il Museo del Bisso, oggi meta di visitatori, turisti e studiosi da tutto il mondo che si recano in questo angolo di Sardegna per ammirare le opere straordinarie dell’artista isolana.

Ora, apprendiamo che il Comune di Sant’Antioco avrebbe intimato lo sfratto dai locali che ospitano il Museo, finora concessi alla Vigo a titolo gratuito.

La chiusura del Museo del Bisso rappresenterebbe una gravissima ferita al nostro patrimonio nazionale, che in coscienza non possiamo permettere.

Per questo abbiamo presentato un’interpellanza urgente che chiede al Presidente Pigliaru , all’Assessore Firino e alla Giunta regionale di attivare tutte le misure necessarie al fine di scongiurare  la chiusura del Museo, e valuta l’opportunità di un intervento urgente presso il Comune di Sant’Antioco e la collaborazione e il sostegno della Regione al fine del ripristino delle condizioni di sicurezza dei locali o della rapida individuazione di una soluzione alternativa.

Interpellanza Paolo Zedda e Emilio Usula (Rossomori), Luca Pizzuto, Lai, Cocco, Agus (SEL), Anedda (Sinistra Sarda) e più sulla paventata chiusura del Museo del Bisso.