Effetto Eni, in Sardegna scendono i prezzi dei carburanti, che restano comunque a prezzi folli: il diesel in modalità self passa a una media di 2,355 euro al litro, contro i 2,396 del giorno precedente, mentre la benzina cala a 2,134 euro rispetto ai 2,168 di ieri. Una riduzione rispettivamente di 4,1 e 3,4 centesimi al litro, che interrompe almeno per il momento la folle corsa quotidiana dei rincari. Il risparmio, in realtà, resta una briciola: su un pieno da 50 litri si spendono circa due euro in meno per il gasolio e 1,70 euro per la benzina. Cifre modeste, soprattutto dopo gli aumenti accumulati nelle ultime settimane. La novità, però, non è tanto nei pochi centesimi recuperati, quanto nel segnale di una frenata che finalmente si manifesta anche alla pompa. Nell’Isola sono 136 i distributori Enilive che hanno introdotto un tetto ai prezzi, fissato a 2,19 euro al litro per il diesel e 1,99 euro per la benzina. All’iniziativa si è aggiunta IP, che inizialmente ha coinvolto circa 300 impianti sui 3.400 presenti in Italia, con l’intenzione di estendere progressivamente i ribassi anche ad altri operatori. Un possibile intervento potrebbe arrivare anche da Q8, come annunciato nelle scorse ore.
La Sardegna continua intanto a essere tra le regioni più care d’Italia. Per il diesel, con una media di 2,355 euro al litro, fanno peggio soltanto la Provincia autonoma di Bolzano, a 2,365 euro, e la Calabria, a 2,359. Per la benzina l’Isola registra invece il quinto prezzo più alto, dietro Bolzano, Calabria, Sicilia e Basilicata.













