Dopo un anno di lavori il vecchio mercato di San Benedetto è stato praticamente raso al suolo. Del cantiere che per mesi ha interessato gli spazi interni dell’edificio resta ora ben poco: la struttura è stata demolita e, alla fine, a sopravvivere saranno soltanto le due facciate storiche su via Pacinotti e via Bacaredda. Una trasformazione che lascia inevitabilmente una domanda: che senso hanno avuto i lavori eseguiti all’interno nell’ultimo anno, se gran parte di ciò su cui si è intervenuti è stata poi abbattuta? La decisione è arrivata dopo le verifiche sulle condizioni dell’edificio, risultate più compromesse del previsto. Da qui la scelta di cambiare parzialmente il progetto e procedere con la demolizione della struttura, mantenendo esclusivamente le due facciate che faranno da involucro storico al nuovo mercato.
Tra quelle pareti nascerà un San Benedetto completamente diverso. Il nuovo edificio manterrà i diversi livelli destinati alle attività commerciali, con i banchi del pesce, della carne, della frutta e verdura, dei prodotti da forno, dei salumi e dei formaggi distribuiti tra piano terra e primo piano. Saranno però ripensati gli spazi e i collegamenti: percorsi più semplici da individuare, accessi meglio organizzati e scale e ascensori distribuiti in maniera più funzionale, anche per garantire una maggiore accessibilità alle persone con disabilità. Il piano interrato avrà invece un ruolo fondamentale nella nuova organizzazione del mercato, soprattutto per la logistica. Qui verranno gestiti i flussi delle merci con l’obiettivo di separarli da quelli dei clienti e rendere più efficienti le operazioni di carico, scarico e movimentazione.
Dopo una seconda estate lontano da San Benedetto, dunque, il mercato non si avvia semplicemente verso una riqualificazione: ciò che c’era è stato in gran parte cancellato e al suo posto dovrà nascere una struttura nuova, con soltanto le due facciate superstiti a ricordare l’edificio che fino a poco tempo fa occupava quello spazio.













