È trascorso oltre un mese dalle dimissioni del Direttore Amministrativo dell’ARNAS Brotzu. Antonio Guerrieri ha rassegnato le dimissioni, formalizzate il 7 agosto 2026. Da allora, a oggi, non risulta pubblicato alcun provvedimento di nomina di un nuovo Direttore Amministrativo, né di un sostituto o facente funzioni.
«È una situazione che ha superato da tempo il limite della temporaneità – afferma Gianfranco Angioni, USB PI Sanità –. Il Brotzu continua a funzionare grazie alla responsabilità e alla professionalità di chi ogni giorno garantisce i servizi, ma questo non può diventare l’alibi per coprire un vuoto di governance. Un’Azienda sanitaria di questa rilevanza non può permettersi di lasciare indefinita una funzione apicale per oltre un mese».
«Se esiste un sostituto o un facente funzioni, lo si dica chiaramente e si renda pubblico il relativo provvedimento. Se non esiste, qualcuno dovrà spiegare come sia possibile gestire una funzione apicale senza una formale attribuzione delle relative responsabilità. Non accetteremo che tutto venga liquidato con il solito “l’Azienda sta funzionando”. Qui non si discute del lavoro dei dipendenti: si discute di responsabilità amministrative e di atti formali».
E c’è un altro interrogativo che non può essere eluso: perché, dopo oltre un mese, non è ancora arrivata una soluzione?
«Non vogliamo una nomina qualsiasi – precisa Angioni – ma nemmeno possiamo assistere passivamente a un’attesa senza spiegazioni. Se individuare il Direttore Amministrativo è diventato così complicato, la Regione e l’Azienda dovrebbero avere il dovere di spiegare cosa stia accadendo e quali siano i tempi reali».
Ben distinta è la questione che riguarda il personale del Comparto. A oggi non risulta ancora deliberata la costituzione dei fondi contrattuali.
«Su questo siamo altrettanto netti – sottolinea Angioni –. I fondi contrattuali del Comparto non possono rimanere nel limbo. Ci sono competenze precise del Servizio del Personale, ci sono risorse che riguardano direttamente le lavoratrici e i lavoratori e ci sono procedure che devono essere portate avanti. Vogliamo sapere cosa sta impedendo la deliberazione, chi se ne sta occupando e quali siano i tempi per arrivare alla conclusione».
Nel frattempo, abbiamo constatato la deliberazione delle prestazioni aggiuntive relative al mese di giugno, un risultato che arriva anche a seguito delle ripetute sollecitazioni avanzate da USB PI Sanità affinché venisse garantito il pagamento di quanto dovuto ai lavoratori.
«Abbiamo sollecitato più volte l’Amministrazione – evidenzia Angioni – perché le prestazioni aggiuntive non possono trasformarsi in un’attesa indefinita per chi le ha effettuate. Prendiamo atto della deliberazione relativa al mese di giugno, ma il nostro obiettivo non è certo quello di dover intervenire ogni volta per ottenere ciò che spetta ai lavoratori».










