Cagliari-Capoterra, un solo percorso bus Ctm-metropolitana e un biglietto unico per viaggiare low cost

L’idea del sindaco di Capoterra Dessì: “La nuova metropolitana leggera a Macchiareddu, bus Ctm sino a Capoterra e un unico biglietto per i cittadini su entrambi i mezzi: ecco la mia proposta alla Regione per una Città Metropolitana veramente unita. Lo stesso sistema va applicato in tutti i 17 Comuni”

Di Jacopo Norfo

La nuova metropolitana leggera potrebbe passare a Macchiareddu e sfiorare il carcere di Uta, in collegamento diretto col futuro. Un unico progetto per la metropolitana dell’area vasta di Cagliari, ma soprattutto un unico biglietto per viaggiare sui bus Ctm e sui metrò che collegheranno Cagliari coi 17 Comuni. Dal sindaco di Capoterra Francesco Dessì la possibile svolta, la ricetta per superare polemiche e impasse: “Qui il rischio è che Capoterra e Pula restino tagliati fuori davvero dalla nuova metropolitana- spiega Dessì- bisogna tornare subito al progetto che nel 2008 fu ideato da Renato Soru: prevedeva un unico tracciato della metropolitana leggera, ben diverso dagli attuali due tronconi. Sono d’accordo col sindaco metropolitano Massimo Zedda: bisogna fare molta attenzione, e non bisogna fare figli e figliastri. Mi spiego meglio: òerchè realizzare prima la metropolitana di Quartu Monserrato e Selargius con un appalto diverso e lasciare “in panchina” il secondo percorso, quello verso Capoterra?”.
Ma Francesco Dessì ha già ben chiaro anche un altro punto strategico, ovvero il percorso dove dovrà passare questa benedetta metropolitana leggera. “Io propongo la scelta di farla passare nella zona di Macchiareddu- continua il sindaco di Capoterra- perchè oltre a collegare Cagliari con Capoterra passerebbe a poca distanza dal carcere di Uta, dove tanti familiari fanno la spola per incontrare i detenuti. Si raccorderebbe sia con la zona industriale che con la nuova Sulcitana a quattro corsie. E sarebbe sicuramente meno impattante rispetto all’altra ipotesi in gioco, quella che la metropolitana costeggi l’attuale statale 195”.
Sembra ripetersi in pratica proprio quello che avvenne vent’anni fa, quando il consiglio comunale votò per fare passare la strada Sulcitana (ormai quasi pronta) come un by pass a Macchiareddu, era il famoso “percorso rosso”. Che fu preferito al “percorso verde”, ovvero l’allargamento della 195 che passa oggi accanto al mare.
Intanto però Dessì lancia una seconda proposta: “Il problema dei trasporti nell’area vasta e nella costa sud occidentale si risolve in un unico modo- spiega- cioè unendo ai trasporti ferroviari della nuova metropolitana quelli gommati degli autobus del Ctm. Solo così potremo colmare le distanze vere tra il capoluogo e le nostre città. Solo così potremo essere una vera e più semplice Città Metropolitana unita, con collegamenti veloci che faciliteranno le nostre economie. E i nostri cittadini dovranno poter usufruire di un biglietto unico, spendere una sola bassa tariffa per potere viaggiare con lo stesso tagliando sui bus Ctm e sulla metropolitana leggera. Cambierebbe davvero tutto, per i capoterresi: in pochi minuti si arriverebbe a Cagliari con una minore spesa. Ma il futuro è adesso, nella decisione su questi progetti: serve un unico progetto per la metropolitana del futuro, altrimenti chissà quanto tempo passerà. Lancio questo appello alla Regione e al sindaco Zedda”.


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