Cagliari, a Santa Gilla moria di cozze: dopo il ciclone Harry ci ha pensato il gran caldo a mettere in ginocchio i pescatori che sono pronti a scendere in piazza. Comparto ittico e della mitilicoltura in crisi: “Porteremo le cozze morte in Regione”.
La situazione è drammatica e la pazienza degli operatori è finita: così il Consigliere Alessandro Sorgia annuncia il deposito di un’urgente interrogazione consiliare per denunciare il totale immobilismo della Giunta Regionale di fronte alla crisi senza precedenti che sta colpendo le marinerie e i consorziati dello stagno cagliaritano.
“Dopo l’alluvione e il passaggio del ciclone Harry, che hanno destabilizzato l’equilibrio della laguna causando una moria totale e danni per almeno 2 milioni di euro tra filari distrutti e pescato perso, gli operatori si sono rimboccati le maniche da soli.
Hanno acquistato nuovo seme, costretti poi a svenderlo ai grossi centri di lavorazione pur di tirare avanti.
Ora, a causa del caldo anomalo di queste settimane, è stata persa un’altra quota devastante che va dalle 120 alle 150 tonnellate di cozze.
Di fronte a questo disastro economico e sociale, le visite della Presidente Todde al Consorzio si sono rivelate una presa in giro.”
Sorgia punta il dito contro la gestione dei fondi: “Si fanno promesse vuote, per poi scoprire che la Regione intende semplicemente assegnare locali all’Università e ad Agris.
Con tutto il rispetto per la ricerca scientifica, di cui in questa fase emergenziale non rappresenta la priorità, è inaccettabile e politicamente poco onesto spacciare questi interventi come ‘fondi per i pescatori’.
Le aziende non hanno bisogno di studi a lungo termine, hanno bisogno di liquidità immediata per non chiudere i battenti.
La Giunta Todde dimostra di non aver capito assolutamente nulla di come funzionino le reali dinamiche produttive del comparto.”
“La misura è colma – conclude duramente Sorgia – e la gente è esasperata.
Se la Presidente Todde e la sua Giunta pensano di poter sedare la rabbia delle famiglie con le dolci parole, si sbagliano di grosso.
I pescatori sono pronti ad andare a fare visita ai palazzi istituzionali e a riversare lì i quintali di cozze morte.
Basta promesse e basta passerelle: servono indennizzi reali e immediati, o la Regione si assumerà la responsabilità del fallimento dell’intero comparto ittico di Santa Gilla.”













