“Mio figlio non ha assolutamente provocato verbalmente proprio nessuno, è stato aggredito e basta, solamente perché c’erano screzi verbali (mai alle mani) tra mio figlio e il nipote di questa persona. Ciò che non è normale è la persona che ha alzato le mani su mio figlio. Non mi sembra normale è che un uomo di 50 anni alzi le mani su un minorenne. Si è dovuto rinchiudere dentro la scuola, l’adulto è stato tenuto da altri genitori perché lo voleva proprio picchiare”: il racconto lascia l’amaro in bocca, quanto accaduto all’uscita da scuola è stato segnalato dalla direzione della scuola che, pubblicamente, ha condannato quanto accaduto.
Ecco la comunicazione integrale: “Riflessione per tutti gli adulti della nostra comunità scolastica.
Cari genitori e membri della nostra comunità, desidero condividere una profonda riflessione a seguito di un gravissimo episodio verificatosi questa mattina all’uscita da una delle scuole del# nostro Istituto. Un adulto ha reagito alle provocazioni verbali di un alunno perdendo il controllo e rendendosi protagonista di un’inaccettabile aggressione fisica ai danni del minore.
Ci teniamo innanzitutto a rassicurare tutte le famiglie: fortunatamente, episodi come questo non rappresentano in alcun modo la norma nel nostro istituto. Si tratta di un evento del tutto eccezionale, è la prima volta che accade e – ci impegneremo con ogni mezzo affinché sia – anche l’ultima. Il clima della nostra scuola è, e deve rimanere, fondato sul rispetto e sulla sicurezza.
Come istituzione educativa, sentiamo il dovere di intervenire pubblicamente per condannare con la massima fermezza quanto accaduto e ribadire un principio non negoziabile: la violenza fisica non è mai, in nessuna circostanza, una risposta ammissibile.
Siamo consapevoli che nel percorso di crescita i ragazzi possano assumere atteggiamenti sbagliati, utilizzare un linguaggio volgare o testare i limiti attraverso provocazioni anche forti. Fa parte del loro sviluppo, e la scuola è qui per correggerli con gli strumenti adeguati. Tuttavia, il ruolo dell’adulto richiede sempre e comunque la capacità di mantenere il controllo. Un adulto non può mai permettersi di perdere la pazienza fino ad arrivare al contatto fisico verso un minore. La responsabilità della guida, della gestione del conflitto e del buon esempio spetta inderogabilmente a noi.
L’istituto si è immediatamente attivato per gestire l’accaduto e adottando tutti i provvedimenti necessari per tutelare il minore, in collaborazione con le autorità competenti.
La sicurezza, la serenità dei nostri studenti e il rispetto reciproco rimangono la nostra priorità assoluta.
Non tollereremo che i nostri spazi e le aree limitrofe diventino teatro di comportamenti simili da parte di nessuno” ha espresso la direzione scolastica.













