Zedda: “No al carcere minorile, meglio un hotel a Buoncammino”

“Meglio un albergo o spazi per studenti”

 Il sindaco Zedda comunica la sua volontà sulla destinazione del carcere di Buoncammino, esprimendo la sua contrarietà all’uso come carcere minorile. E in uncomunicato spiega nei dettagli il suio pensiero sulla vicenda: “Non sono d’accordo con il trasferimento del carcere minorile a Buoncammino. È una scusa per trasferire lì uffici pubblici e altri uffici dello Stato. Nel carcere minorile di Quartucciu ci sono meno di 10 detenuti che, oltretutto, potrebbero essere ospitati in una comunità di recupero.

Buoncammino – in accordo tra Regione, Comune e Università – potrebbe ospitare un albergo, spazi per gli studenti e spazi di aggregazione, attività commerciali e tanto altro ancora. Abbiamo avuto contatti con privati che prevedevano investimenti per diversi milioni di euro.

Il carcere dovrà essere a disposizione della città e delle esigenze dei cittadini e della popolazione studentesca. Avevamo come Comune già dei contatti e già fatto i sopralluoghi per iniziative internazionali che si sarebbero potute svolgere a Buoncammino non appena fosse stato libero. Mi auguro che si torni indietro, siamo pronti a coinvolgere su questo argomento direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

La struttura ha una funzione baricentrica rispetto a molte sedi dell’Ateneo di Cagliari e in questo senso potrebbe svolgere una funzione importante anche per l’Università. L’idea è quella di un grande progetto di ricucitura, recupero, riqualificazione e riutilizzo: Tuvixeddu/Tuvumannu, il polo umanistico, quello d’ingegneria, il carcere di Buoncammino, i giardini pubblici, l’Anfiteatro, l’Orto Botanico, l’orto dei Cappuccini, il polo economico giuridico, l’ospedale civile, la clinica Macciotta, il Palazzo delle Scienze, la fossa di San Guglielmo e la clinica Aresu, l’ospedale militare, un collegamento con i percorsi sotto le mura e con il centro storico.

Parte di questi interventi sono in corso, altri partiranno nei prossimi mesi ma il grosso ha la necessità di ulteriori finanziamenti e di investitori privati. È un progetto che stiamo inserendo nella programmazione 2014/2020 per ottenere risorse europee. Ripensare questi luoghi è il futuro di Cagliari e un’occasione per Cagliari 2019″.