Una decisione che unisce devozione, tradizione e senso di comunità: per la 370ª edizione della Festa di Sant’Efisio, il simulacro del Santo sarà portato a spalla dai confratelli lungo il tratto che va dalla chiesa di Stampace fino a viale La Plaia. Un cambiamento significativo rispetto alla consuetudine del cocchio, reso necessario dalle limitazioni sanitarie legate alla dermatite bovina, ma accolto come un segnale dal forte valore simbolico.
Il Santo attraverserà così la città ancora più vicino ai fedeli, sia nella giornata del 1° maggio, durante l’andata del pellegrinaggio, sia il 4 maggio, nel rientro verso Cagliari per lo scioglimento del voto. Una scelta maturata dopo settimane di confronto tra istituzioni sanitarie, Regione, Ministero della Salute e Arciconfraternita, in accordo con la Soprintendenza che ha seguito il recente restauro della statua.
“È una decisione che rafforza il legame con il popolo”, ha sottolineato il sindaco Massimo Zedda, evidenziando come la festa debba restare profondamente popolare. “Sant’Efisio sarà ancora più vicino ai devoti. Confidiamo nel rispetto delle migliaia di persone che accompagneranno la processione, sia per il simulacro restaurato sia per chi sosterrà fisicamente la portantina”.
Un momento che si preannuncia ancora più intenso e partecipato, dunque, con il Santo che tornerà a percorrere le strade tra la folla non più su un carro, ma sulle spalle dei suoi confratelli, in una dimensione più intima e coinvolgente.
Da viale La Plaia, però, il pellegrinaggio proseguirà con una soluzione alternativa: il simulacro verrà caricato su un pickup bianco, scelto come mezzo per raggiungere le altre tappe del percorso. Una decisione inserita nel “piano B” predisposto dagli organizzatori dopo lo stop imposto all’utilizzo dei buoi a causa dell’emergenza sanitaria.












