Tassa di soggiorno a Cagliari, l’ira degli albergatori: “Manovra illogica, c’è ancora la crisi del Covid”

Truzzu pensa di chiedere due euro al giorno ai vacanzieri, Fausto Mura di Federalberghi: “Non possiamo rientrare nel mercato facendo pagare di più, è un autogol”

Tassa di soggiorno a Cagliari, Fausto Mura: “Una manovra è totalmente intempestiva”.
Una tassa di soggiorno per ricominciare la stagione turistica quando si ripartirà. Se si andrà avanti su questo fronte, chi arriva dovrà pagare di più per soggiornare negli alberghi.
Il presidente di Federalberghi Sud Sardegna a Radio CASTEDDU: “Io la vedo come una manovra totalmente intempestiva e assolutamente fuori da ogni logica di mercato. Noi abbiamo bisogno di una ripartenza con delle tariffe e dei prezzi molto concorrenziali se vogliamo ripartire. Questa si paga nelle principali città turistiche come Roma, Milano, Venezia e così via ma Cagliari non è una città turistica, non a quel livello. I turisti non hanno questo impatto sulla città, sui servizi: noi vogliamo diventare una città turistica e per poterlo diventare, attualmente, abbiamo bisogno di prezzi concorrenziali. Non bisogna dimenticare che Cagliari sta nascendo come città turistica grazie anche ai voli low cost che atterrano all’aeroporto di Elmas e le persone, che arrivano con questi voli, hanno dei budget per le loro vacanze. 2 euro al giorno per una famiglia di 4 persone fanno 8 euro al giorno, cioè un pasto: bisogna stare attenti, non è così semplice entrare in un mercato e diventare una città turistica.
Non possiamo permetterci di entrare in un mercato facendo pagare di più e, oltretutto, questa manovra è stata fatta senza sentire gli operatori del settore, senza sentire le nostre ragioni. Oltre a essere una manovra intempestiva è, secondo me, anche politicamente un autogol: non ci giochiamo solo la stagione”.
Risentite qui l’intervista a Fausto Mura del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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