La riapertura era prevista per il 1° luglio, ma l’ufficio postale di Teulada continua a rimanere chiuso senza che siano stati comunicati aggiornamenti ufficiali sui tempi di ripristino del servizio. Una situazione che spinge i consiglieri di opposizione Alessandro Serafini, Antonello Tanas, Susanna Boi e Pietro Tanas a lanciare un appello a Poste Italiane affinché intervenga con urgenza.
L’8 giugno, attraverso la pagina social del Comune di Teulada, era stato reso noto che la sede di Poste Italiane sarebbe rimasta chiusa dal 10 al 30 giugno per consentire l’esecuzione di lavori tecnici, con riapertura fissata al 1° luglio. A oggi, però, l’ufficio non ha ancora riaperto e non risultano comunicazioni ufficiali che spieghino le ragioni del ritardo o indichino una nuova data.
“Il disagio è ormai evidente e quotidiano – dichiarano i quattro consiglieri –. Riceviamo continue segnalazioni da parte di cittadini e turisti che si trovano costretti a rivolgersi agli uffici dei comuni vicini per effettuare operazioni essenziali. Una situazione che non può protrarsi oltre”.
Le criticità assumono un peso ancora maggiore considerando le caratteristiche del territorio. Teulada è infatti una località a forte vocazione turistica che, soprattutto nei mesi estivi, vede aumentare sensibilmente la popolazione. A questo si aggiunge una componente demografica particolarmente fragile: circa un terzo dei residenti ha più di 65 anni e molti anziani fanno affidamento quotidianamente sui servizi postali per pensioni, pagamenti e altre operazioni indispensabili.
“I servizi di base – proseguono Serafini, Antonello Tanas, Boi e Pietro Tanas – dovrebbero essere garantiti e, semmai, rafforzati, soprattutto in un periodo di massima affluenza turistica. Chiediamo a Poste Italiane di fornire quanto prima informazioni certe sulla riapertura e di valutare l’attivazione di un ufficio postale mobile, soluzione già adottata con successo in altri comuni durante interventi analoghi”.
L’appello è rivolto anche alle istituzioni competenti affinché seguano da vicino la vicenda e si adoperino per ridurre i disagi che, giorno dopo giorno, stanno penalizzando residenti, anziani, attività economiche e visitatori.













