apertura / 1 Aprile 2022

Guerra in Ucraina, in Sardegna a rischio 30 mila imprese e 95 mila posti di lavoro

Allarme di Confartigianato: gli effetti del conflitto ucraino-russo, a causa dei rincari delle materie prime, dell’energia e dei carburanti, come gas, petrolio, grano e alluminio, ma anche per il rallentamento dei flussi turistici, sta mettendo sotto pressione oltre 30mila imprese sarde e circa 95mila addetti, rischiando così di compromettere la ripresa delle aziende isolane

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apertura / 28 Marzo 2022

Guerra in Ucraina, il gran cuore della Sardegna: 98 minori con gli accompagnatori all’Hotel Califfo

“Come promesso, la Sardegna sta facendo la sua parte in questa grave emergenza umanitaria causata dalla guerra in Ucraina, non facendo mancare impegno, sostegno e solidarietà ai profughi che cercano aiuto, in attesa che la diplomazia trovi la soluzione per porre termine al conflitto”. Lo ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, commissario delegato per l’emergenza Ucraina della Regione

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apertura1 / 12 Marzo 2022

Guerra in Ucraina, a Cagliari il polo logistico della Croce Rossa

Il centro sarà ospitato in una sede messa a disposizione dalla città metropolitana in via dei Valenzani e raccoglierà tutti i farmaci in arrivo dalle città della Sardegna, per poi imballarli e spedirli nelle zone bombardate. Alimentari e altri beni di prima necessità saranno invece acquistati sul posto, quindi meglio inviare donazioni in denaro che cibo

Di Sara Panarelli
il-diavolo-sulla-sella / 11 Marzo 2022

Draghi da brividi: “Non siamo in economia di guerra ma ci prepariamo”

Il premier dopo il vertice Ue nella reggia di Versailles: “Dobbiamo prepararci ma al momento non vedo il pericolo di un allargamento del conflitto. Prepararsi non vuol dire che ciò debba avvenire, sennò saremmo già in una fase di razionamento”. Ma mentre il conflitto si inasprisce, la gente ha sempre più paura e corre a fare scorta saccheggiando i supermercati

Di Sara Panarelli
apertura1 / 29 Agosto 2019

La guerra del latte continua: “Le uniche risposte che abbiamo avuto sono state le denunce”

Domenico Carta, pastore di Siniscola comincia il suo video così e non preannuncia nulla di buono: "Parlo in italiano perché vedo che quando parliamo in sardo molti fanno finta di non capire". E continua “Sono arrivati in Sardegna i grandi politici con tante promesse, anche il nostro presidente della Regione si è speso per un prezzo equo del latte, e ancora non abbiamo visto niente. Anzi abbiamo visto solo denunce per le nostre giuste proteste. Dobbiamo riprendere la lotta? Io inizio con il mio latte. Sarà ancora più dura” VIDEO

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