Ogni giorno è il caos. Residenti sul piede di guerra: “Questa cosa deve finire. Deve scapparci il morto? È il risultato di una follia che non viene gestita”. Da tempo la situazione è nota a tutti, durante gli orari d’apertura dell’ecocentro la viabilità si paralizza. Chi non è in coda ma solo di passaggio, rimane imbottigliato nel serpentone di auto colme di spazzatura da smaltire e, per giungere in tempi ragionevoli a destinazione, salta la fila superando, invadendo così la corsia opposta. Bus compresi, che devono rispettare la tabella di marcia. Il pericolo è reale e costante, basterebbe poco, infatti, per un un frontale e in tanti lo hanno evitato solo per fortuna, casualità. La rabbia non diminuisce, anzi, con il passare del tempo si rafforza e viene chiesto alle istituzioni di competenza di risolvere l’annoso problema. “Basterebbe spendere pochi soldi e fare l’ingresso dell’isola ecologica dietro il cimitero” spiega un residente.
“Una mal gestione del servizio e dei rifiuti porta a porta, nelle campagne non vengono ritirati e la gente non può certo tenerla in casa o bruciarla. Poi ci sono ingombranti e indumenti ora che hanno tolto i conferitori.
È una situazione folle, inconcepibile, ho rischiato varie volte un incidente, se non si trova una soluzione sarebbe opportuno almeno mettete un vigile”. Le immagini scattate dai cittadini sono tante e tutte quante riprendono sempre la stessa scena: fila lunga di automobili in attesa di entrare all’ecocentro e altre che tentano di superare con altri mezzi in arrivo. “Fa concorrenza al pronto soccorso andare all’ecocentro. Sai quando arrivi, non sai quando rientri e molto spesso volentieri con gli stessi “bagagli” torni a casa per mancata assistenza” si legge tra i tanti commenti pubblicati nei gruppi dedicati alla città.











