Garlasco, nuova svolta sull’impronta 33: “Non è sangue e non appartiene ad Andrea Sempio”
L’impronta, attribuita al 37enne, sarebbe un accumulo di sudore e non risulterebbero tracce di sangue, come inizialmente trapelato.
L’impronta, attribuita al 37enne, sarebbe un accumulo di sudore e non risulterebbero tracce di sangue, come inizialmente trapelato.
Sul piattino di plastica, sul piccolo sacchetto azzurro dell'immondizia e sulle linguette dei due Fruttolo i tamponi eseguiti giovedì scorso negli uffici della Scientifica della questura di Milano hanno rivelato appunto la presenza solo del dna di Chiara, tranne che per una sola traccia, appartenente ad Alberto Stasi.
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L’obiettivo è avere delle immagini 3D della casa e quindi del luogo dove è avvenuto l’atroce delitto, e per questo sono stati chiamati i Ris di Cagliari, eccellenza in questo campo.
Secondo quanto riferito dal tg1 i carabinieri del reparto scientifico sono nell’abitazione della famiglia Poggi con laser, scanner e droni.
“Nostra figlia era una ragazza pulita, semplice - ha detto il padre di Chiara al TgR Lombardia - Non aveva segreti e non aveva amanti. Ho sentito anche quello ieri sera. Non aveva due telefoni. Quello che è grave è che si fanno illazioni su una ragazza che non può difendersi”.
Il legale di Andrea Sempio, Massimo Lovati, sostiene che la giovane possa essere stata uccisa per qualcosa che lei aveva scoperto, qualcosa di molto rilevante, circa il Santuario e le attività che si svolgevano al suo interno. Un “segreto” inconfessabile sul quale Chiara stava indagando
Insieme al messaggio il mittente ha allegato fotografie di un fucile a pompa, pinze e martelli.
“Non risultano illeciti disciplinari a mio carico rispetto dei principi deontologici che regolano i rapporti tra l'avvocatura, i mezzi di informazione e i social”, ha spiegato la legale Angela Taccia
“Quello che sta venendo fuori è sconvolgente. È uno schifo, mi dispiace usare questa parola. Ma è un vero e puro schifo" ha dichiarato "Alberto si è sempre dichiarato innocente e adesso la verità sta finalmente venendo a galla“
Clamorosa è la rivelazione fatta dal Tg1 poco fa, che afferma come sarebbe presente “un impronta di Sempio vicino al corpo di Chiara”. Questo quanto stabilito dalla perizia e sarebbe elemento fondamentale circa questo nuovo filone d’inchiesta.
"Ho temuto di essere arrestato. Sono stanco, ma pronto ad affrontare tutto", spiega. "Sono un po' provato, è stata lunga".
Dopo le perquisizioni a casa Sempio e lo svuotamento del canale a Tromello, saranno acquisiti i Dna delle gemelle Cappa (cugine di Chiara), e di alcuni amici di Andrea Sempio e Alberto Stasi. Così ha stabilito oggi il gip Daniela Garlaschelli, che ha già conferito gli incarichi ai periti.
Questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, su mandato della procura di Pavia, hanno iniziato una perquisizione a casa dei genitori Andrea Sempio. Svuotato anche il canale vicino alla casa della nonna delle gemelle Cappa
Il motivo risiederebbe nell’intervista che Stasi ha rilasciato a Le Iene, andata in onda lo scorso 30 marzo: secondo la Procura generale non era stata autorizzata dal carcere di Bollate o dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
“Se vogliono fare accertamenti li facciano ma la verità resta quella della sentenza definitiva contro Alberto Stasi”, e si dicono amareggiati: “non ci sembra né giusto né opportuno che questo signore se ne esca con le dichiarazioni che abbiamo sentito in questi giorni, che rilasci interviste per dirsi innocente, o che parli facendo insinuazioni sul dna di Sempio”.
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