Garlasco, ok all’utilizzo del Dna sotto le unghie di Chiara Poggi
A confermarlo la genetista Denise Albani che smentisce la perizia fatta precedentemente da Francesco De Stefano.
A confermarlo la genetista Denise Albani che smentisce la perizia fatta precedentemente da Francesco De Stefano.
“Sì sì era un pizzino che ho scritto, mi ricordo di averlo scritto, adesso i 20-30 euro non hanno significato, sono 20 o 30 euro, capire adesso dopo tanti anni a cosa servivano diventava difficile", ha affermato Giuseppe Sempio in diretta a Quarto Grado.
Questa mattina le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz nelle case dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, allora responsabile delle indagini, e nelle abitazioni dei parenti di Andrea Sempio e altri collaboratori delle indagini.
Secondo la consulenza da 300 pagine depositata oggi in procura a Pavia il killer di Chiara Poggi agì da solo
Dopo la condanna Savu era fuggito all’estero ma in un’intervista telefonica avvenuta da una località sconosciuta avrebbe confermato le voci che, proprio in quel santuario, ci sarebbe la chiave per risolvere i dubbi sull’ omicidio di Chiara Poggi.
La Procura di Pavia informa che il DNA ritrovato sul tampone orale della 26enne appartiene ad un altro cadavere ed è frutto di contaminazione involontaria in sala autoptica
“Mio figlio non può aver lasciato impronte di sangue nella casa dei Poggi perché non è andato in casa dei Poggi ad ammazzare Chiara Poggi", ha spiegato la signora Daniela al programma di canale 5 Morning news.
“Niente è stato accertato. Siamo fiduciosi che la verità verrà a galla”, il commento della legale di Andrea Sempio, Angela Taccia
La perita Denise Albani ha infatti escluso che il profilo ‘ignoto 3’ isolato su una garza usata all'epoca del delitto per prelevare materiale biologico dalla bocca della giovane appartenga a qualcuno che maneggiato il reperto.
Le tracce non apparterrebbero nè ad Alberto Stasi, unico condannato per il delitto, nè ad Andrea Sempio, il nuovo indagato.
L’impronta, attribuita al 37enne, sarebbe un accumulo di sudore e non risulterebbero tracce di sangue, come inizialmente trapelato.
Sul piattino di plastica, sul piccolo sacchetto azzurro dell'immondizia e sulle linguette dei due Fruttolo i tamponi eseguiti giovedì scorso negli uffici della Scientifica della questura di Milano hanno rivelato appunto la presenza solo del dna di Chiara, tranne che per una sola traccia, appartenente ad Alberto Stasi.
I militari cagliaritani sono l'eccellenza italiana in questo tipo di rilevazioni: ecco cosa faranno
L’obiettivo è avere delle immagini 3D della casa e quindi del luogo dove è avvenuto l’atroce delitto, e per questo sono stati chiamati i Ris di Cagliari, eccellenza in questo campo.
Secondo quanto riferito dal tg1 i carabinieri del reparto scientifico sono nell’abitazione della famiglia Poggi con laser, scanner e droni.
“Nostra figlia era una ragazza pulita, semplice - ha detto il padre di Chiara al TgR Lombardia - Non aveva segreti e non aveva amanti. Ho sentito anche quello ieri sera. Non aveva due telefoni. Quello che è grave è che si fanno illazioni su una ragazza che non può difendersi”.
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