Lorena Isceri, l’ultimo disperato tentativo di salvarsi: “Federico ti amo, torniamo insieme”
“Federico, calmati, ti amo. Possiamo tornare insieme”, le parole di Lorena ascoltate dall’operatrice del 112 nell’ultimo disperato tentativo di salvarsi
“Federico, calmati, ti amo. Possiamo tornare insieme”, le parole di Lorena ascoltate dall’operatrice del 112 nell’ultimo disperato tentativo di salvarsi
“L’avevo avvisata che l’avrebbe aspettata sotto casa. Fino a ieri le avevo chiesto di andare dalle forze dell’ordine, di denunciare. Ma lei mi rispondeva che ne sarebbe uscita da sola. Era una donna eccezionale, mentre lui si era rivelato un dottor Jekyll e Mr. Hyde”, le parole addolorate dell’amica Samanta riportate da QN.
La dinamica del delitto finora ricostruita è agghiacciante. Lorena sarebbe stata infatti prima picchiata, legata è chiusa nel bagagliaio dell’auto di Vella a Rifredi per poi proseguire verso il viadotto della A1 Panoramica, tra Croci di Calenzano e Barberino di Mugello.
“ L’uomo, irregolare sul territorio, è stato condotto in un cpr dove verrà trattenuto per essere rimpatriato nel suo Paese d’origine”, ha spiegato il ministro Piantedosi
A causa delle limitazioni operative determinate dalle condizioni della pista bagnata dello scalo toscano, la compagnia è stata costretta a cancellare il collegamento diretto, attivando però immediatamente un piano alternativo per consentire ai viaggiatori di raggiungere la Sardegna nella prima fascia oraria disponibile in giornata.
I medici hanno ritenuto opportuno monitorare il bimbo e trattenerlo in ospedale. Durante la notte, però, il piccolo ha improvvisamente smesso di respirare: il padre, accanto a lui, ha allertato immediatamente i medici che hanno tentato inutilmente di rianimarlo.
“Ci ha chiesto di organizzare una festa in suo ricordo al ristorante perché non c’era ragione di piangere o disperarsi. E noi siamo felici di poterlo accontentare”.
La piccola è uscita in strada e il conducente del mezzo non ha fatto in tempo a frenare
Stando a quanto ricostruito dalle telecamere di videosorveglianza, l’uomo lo lo fa scendere con lui vicino all’aeroporto e lo porta con sè sotto un cavalcavia dove si sistemava per la notte. È lì che il 32enne avrebbe abusato della giovanissima vittima, che è riuscita a fuggire.
Il diverbio sarebbe proseguito poi in un appartamento lì vicino, dove una delle persone coinvolte aveva chiesto aiuto.
L’uomo si troverebbe attualmente piantonato in ospedale dopo aver dato in escandescenze nell’area dove è avvenuto il delitto.
Stando a quanto trapelato fino a questo momento, la donna sarebbe una senzatetto di origini tedesche.
Sulla linea Av Roma-Napoli e sulla linea Av Roma-Firenze si sono rilevate delle problematiche relative a ciò che si ritiene siano atti dolosi.
“Chi ha esploso con leggerezza e menefreghismo quelle bombe dovrebbe provare a immaginare il terrore che Nero può aver provato e in che maniera terribile ci ha lasciato”, scrivono i volontari
Fortunatamente le urla della ragazza hanno allertato i clienti e i colleghi, mettendo in fuga l’aggressore.
I coniugi, Franco Giorgi e Gianna Di Nardo, 68 e 74 anni, sono stati accoltellati. Al momento l’ipotesi primaria al vaglio degli investigatori è di un’aggressione da parte di una terza persona ma si cerca il movente.
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