Sinnai, Rottamazione Quinquies al fotofinish: la minoranza incalza la giunta Pusceddu. “Mancano solo venti giorni alla scadenza per agganciare la pace fiscale delle entrate comunali”. Il consigliere Zucca attacca: “Riscossione IMU ferma al 4%, il silenzio dell’amministrazione è sconcertante. C’è un Regolamento pronto da un mese”. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Mancano appena venti giorni al 30 giugno 2026, termine perentorio fissato dalla legge statale entro il quale i Comuni devono approvare in Aula e pubblicare sul proprio sito istituzionale la delibera di adesione alla Rottamazione Quinquies. Un’opportunità di “pace fiscale” che a Sinnai rischia di sfumare nel silenzio della maggioranza, nonostante il pressing della minoranza consiliare che ha già depositato da tempo tutta la documentazione necessaria. I consiglieri di opposizione si erano mossi d’anticipo: lo scorso 20 maggio 2026 è stata ufficialmente protocollata una proposta di deliberazione del Consiglio comunale. Il testo, firmato dai consiglieri Walter Zucca, Roberta Simoni, Roberto Loi, Paride Casula, Aurora Cappai, Cosimo Lai e Aldo Lobina, è un pacchetto “chiavi in mano” completo di un Regolamento attuativo di 12 articoli, che attende di incassare i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile dei responsabili di servizio. L’atto prevede l’estensione della definizione agevolata a tutte le entrate tributarie e patrimoniali del Comune di Sinnai –tra cui IMU, TARI, TOSAP/COSAP e multe stradali – per i carichi affidati alla riscossione coattiva, tramite ingiunzioni o accertamenti esecutivi, tra il 1°gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. A fronte dell’iniziativa della minoranza, l’amministrazione guidata dalla sindaca Pusceddu era corsa ai ripari dichiarando a mezzo stampa di aver dato mandato agli uffici finanziari per verificare la fattibilità dell’operazione. Da quel momento, però, l’iter è caduto in un limbo di silenzi e attese che l’opposizione giudica del tutto ingiustificati, soprattutto considerando i tempi tecnici necessari per il passaggio in Commissione Bilancio. Sulla vicenda interviene il consigliere di Forza Italia, l’ingegner Walter Zucca, primo firmatario della proposta: “Il silenzio dell’Amministrazione è sconcertante. I dati dicono che a Sinnai, su 100 euro di evasione IMU, si riesce a recuperare appena quattro euro! Di fronte a una capacità di riscossione così bassa, mi chiedo cosa ci sia ancora da ragionare o approfondire.” Secondo l’esponente azzurro, la misura rappresenta un duplice vantaggio: per le casse comunali significherebbe trasformare crediti vecchi e di difficile recupero in entrate certe, riducendo anche i costi delle procedure esecutive infruttuose ; per i cittadini e le imprese in difficoltà economica sarebbe una boccata d’ossigeno straordinaria. Se la delibera venisse approvata, i contribuenti sinnaesi potrebbero estinguere i propri debiti pagando esclusivamente la quota capitale originaria, azzerando completamente sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Il piano proposto prevede infatti la cancellazione totale delle sanzioni e delle more, che oggi possono far lievitare il debito originario fino al 200%. La possibilità di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 54 rate (il limite massimo consentito dalla norma nazionale ), con rate a partire da 100 euro al mese. Un tasso di interesse bloccato al 3%massimo per la rateizzazione, contro le percentuali ben più punitive della riscossione ordinaria. “Noi abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere: abbiamo redatto il regolamento, e protocollato l’atto nei termini per l’iscrizione all’ordine del giorno. Ora ci auguriamo che prevalga il buon senso anche nella maggioranza e che il provvedimento venga portato d’urgenza in Consiglio Comunale “, conclude Zucca. La scadenza del 30 giugno è vicina: la scelta è se incassare risorse fresche e aiutare le famiglie o lasciare i crediti del Comune chiusi in un cassetto.
Per domani è stato richiesto un consiglio comunale urgente per discutere sulla questione.













