Nuovo stadio del Cagliari, un sì atteso dieci anni: tutti i retroscena dell’affare del secolo.
Via libera all’affidamento della concessione per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto. Macciotta: “Un risultato costruito anche grazie al confronto con l’opposizione”. Apertura sulla richiesta di Onnis per riservare al Comune l’utilizzo dello stadio per i grandi eventi.
Dopo dieci anni di studi, confronti politici e passaggi amministrativi, il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato la delibera che segna una svolta storica per il futuro del nuovo stadio. L’Aula ha dato il via libera alla proposta per l’affidamento della concessione per la realizzazione e la gestione, in condizioni di equilibrio economico-finanziario, del nuovo impianto, compiendo il passaggio decisivo previsto dalla cosiddetta “Legge Stadi”.
Un voto accolto con grande emozione dalla maggioranza, consapevole di aver raggiunto un traguardo inseguito per un decennio. La minoranza ha invece confermato le proprie perplessità, evidenziando diverse criticità della convenzione e del Piano economico-finanziario, pur riconoscendo l’importanza strategica dell’opera per la città. Grande anche l’interesse dei cagliaritani. La seduta del Consiglio è stata infatti seguita da un numero eccezionale di cittadini attraverso la diretta streaming, con circa 250 utenti collegati contemporaneamente, un dato particolarmente significativo per i lavori dell’assemblea civica.
Al termine del dibattito, l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto. “Grande soddisfazione per essere riusciti dopo dieci anni”, ha dichiarato, ricordando il lungo percorso che ha coinvolto diverse amministrazioni prima di arrivare all’approvazione definitiva. L’assessore ha quindi ringraziato l’intero Consiglio comunale per la qualità del confronto, riconoscendo anche il ruolo dell’opposizione. “Capisco perfettamente le prese di posizione di tutti”, ha affermato, spiegando come le osservazioni e le critiche puntuali emerse durante il dibattito abbiano contribuito a migliorare il lavoro dell’amministrazione e ad approfondire gli aspetti più delicati del provvedimento.
Tra i temi affrontati in Aula, uno ha riguardato un argomento particolarmente sentito dalla città: la possibilità che il nuovo stadio possa diventare anche la casa dei grandi eventi culturali e musicali. Sul punto il consigliere Raffaele Onnis ha evidenziato come nella convenzione non sia prevista alcuna clausola che garantisca al Comune il diritto di riservarsi alcune date per l’organizzazione di manifestazioni di interesse pubblico. Una proposta che il consigliere porta avanti dal 2019 e che, secondo lui, consentirebbe all’amministrazione di utilizzare il futuro impianto anche per concerti e spettacoli, come già accade in altre strutture comunali.
Proprio su questo tema è arrivata la risposta dell’assessore Macciotta, che ha accolto il suggerimento avanzato da Onnis spiegando di essersi già confrontato con lui sulla questione. L’assessore ha chiarito che la clausola non è stata inserita nella convenzione perché avrebbe inciso sull’equilibrio del Piano economico-finanziario, ma ha annunciato che l’amministrazione intende affrontare l’argomento nella fase di negoziazione con il soggetto che si aggiudicherà la concessione.
“Contiamo di farlo con il soggetto aggiudicatario, chiunque esso sia, attraverso una trattativa separata, perché riteniamo questo suggerimento molto opportuno”, ha spiegato Macciotta. “L’obiettivo è consentire al Comune di avere un diritto di scelta, sia temporale sia sostanziale, nell’utilizzo dell’impianto per attività culturali e spettacoli”.
Un’apertura che rappresenta una delle novità emerse nel dibattito conclusivo e che lascia aperta la possibilità di garantire alla città un ruolo diretto nell’organizzazione dei grandi eventi nel futuro stadio.
Con l’approvazione della delibera si chiude così uno dei percorsi amministrativi più lunghi della storia recente di Cagliari. Pur tra le critiche dell’opposizione e le diverse sensibilità emerse nel confronto consiliare, la città compie un passo decisivo verso la realizzazione del nuovo stadio, destinato a diventare non solo la futura casa del Cagliari Calcio, ma anche una delle principali infrastrutture sportive e, potenzialmente, culturali della Sardegna.












