Subito al lavoro la sindaca Fadda di Maracalagonis: “Raggiungerò telefonicamente il dirigente della Città Metropolitana e chiederó sopralluogo urgente e incontro anche alla prefettura e ancora urgente riscontro alle segnalazioni per via delle condizioni precarie di sicurezza di quel tratto di strada”.
Ho Impiegato 50 minuti per fare da quartu a Sinnai” scrive un’automobilista.
Sulla questione interviene la neo sindaca Francesca Fadda: “In questi mesi di assenza si sono interrotti i rapporti con Città Metropolitana per i lavori che stanno tenendo in ostaggio la nostra cittadina che è l’epicentro tra Cagliari e Hinterland.
Mi arrivano segnalazioni private, esposti e richieste chiarimenti per la strada provinciale 15, in merito ai lavori di ripristino provvisorio degli scavi non eseguiti a regola d’arte per la posa longitudinale di cavi elettrici e ringrazio tutti per l’interessamento e per coinvolgermi per i disagi che si stanno creando.
Considerando che percorro quella strada continuamente e sono testimone dei disagi.
Inoltre abbiamo fermi i lavori di marciapiedi, fogna e viabilità avviati due anni fa, che mettono a rischio i nostri cittadini che abitano lungo la provinciale”.
Una questione che va avanti da molto tempo e numerose sono state le segnalazioni agli enti sovraordinati: “Nel mese luglio 2025 ho segnalato sul posto e telefonicamente al Responsabile Città metropolitana, in presenza alla ditta esecutrice dei lavori le precarie condizioni della strada .
Nei primi giorni di Agosto 2025 abbiamo raggiunto i responabili della Ditta responsabile dei lavori in argomento, la quale aveva assicurato che prima dello stop imposto dalla Citta Metropolitana di Cagliari, quale ente proprietario della strada, avrebbe ottemperato alla idonea sistemazione dei rapezzi interessati, mentre di fatto invece li hanno eseguiti solo in parte”.
“È chiaro che tutte le strade interessate a Maracalagonis da lavori sono soggette a creare disagio e come abbiamo potuto constatare in moltissime strade provinciali verso Quartu, Cagliari, Sestu ecc ecc è si creano disagi e rallentamenti di cui i comuni non sono responsabili”.









