Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato la proposta di deliberazione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio 2026-2028, con la contestuale variazione al bilancio di previsione e l’applicazione dell’avanzo di amministrazione. Un provvedimento che ha acceso il confronto tra maggioranza e opposizione.
Tra gli interventi della minoranza si è distinto quello del consigliere di Civica 2024 Giuseppe Farris, che ha evidenziato quattro criticità della manovra. La prima riguarda lo stanziamento di 2,1 milioni di euro per coprire spese correnti pregresse, come energia, telefonia e manutenzioni, che secondo il consigliere avrebbero dovuto essere previste già nel bilancio iniziale. Ha poi criticato i 650 mila euro destinati al servizio Mobilità per transazioni e decreti ingiuntivi, ritenendoli il segnale di ritardi nei pagamenti da parte dell’amministrazione.
Farris ha inoltre espresso perplessità sulla capacità di riscossione delle entrate e sui quattro interventi finanziati dal PNRR, per complessivi 11,6 milioni di euro, ancora in attesa della proroga ministeriale dei termini di conclusione.
La parte più dura del suo intervento ha riguardato i 6,4 milioni di euro accantonati per il nuovo stadio del Cagliari. Secondo Farris, lo stanziamento non deriverebbe da un obbligo previsto dal Codice dei contratti pubblici, ma da una clausola inserita nella convenzione di concessione relativa al riequilibrio economico-finanziario. Da qui l’annuncio del voto contrario.
Nella replica finale il sindaco Massimo Zedda ha spiegato che gran parte della variazione approvata deriva dall’arrivo, dopo il via libera al bilancio di previsione, di nuovi finanziamenti regionali e statali vincolati, che hanno reso necessario aggiornare gli stanziamenti.
Tra le principali misure illustrate dal primo cittadino figurano 344 mila euro destinati alla restituzione al Dipartimento per lo Sport delle anticipazioni ricevute per il Palazzetto dello Sport, dopo l’esclusione dell’intervento dai finanziamenti PNRR. Zedda ha poi ricordato la riprogrammazione dei 43 milioni di euro inizialmente destinati alla metropolitana Bonaria-Poetto, che saranno redistribuiti tra diversi interventi sulla mobilità cittadina: circa 18,9 milioni per le infrastrutture del BRT, 7,4 milioni per la riqualificazione delle aree attorno alla metrotranvia, 2,7 milioni per il rafforzamento della piattaforma metrotranviaria, 12,8 milioni per la viabilità di viale Marconi e dello svincolo di Is Pontis Paris e 1,2 milioni per la riqualificazione di viale Santa Avendrace.
Illustrate anche altre variazioni, tra cui 250 mila euro per la realizzazione di nuovi servizi igienici nell’area dei camion bar di via Vulcano, 91 mila euro a sostegno delle famiglie per i centri estivi, il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 56 mila euro legato al contenzioso sul Parco archeologico di Tuvixeddu e nuove risorse per rafforzare i Servizi sociali con l’assunzione di personale finanziato attraverso fondi dedicati.
Rispondendo poi direttamente a Farris sul nuovo stadio, il sindaco ha letto in Aula il parere predisposto dalla consulente incaricata dal Comune, spiegando che la concessione è disciplinata dal Libro IV del Codice dei contratti pubblici e che, per gli aspetti non espressamente regolati, trovano applicazione i principi generali contenuti nel Libro I, compreso l’articolo 9 sul mantenimento dell’equilibrio economico del contratto.
Per questo motivo, ha spiegato Zedda, nella convenzione è stata inserita una clausola di rinegoziazione con il richiamo all’articolo 60 sulla revisione dei prezzi. I 6,4 milioni di euro rappresentano quindi un accantonamento prudenziale, destinato esclusivamente a coprire eventuali aumenti straordinari dei costi delle materie prime e dei fattori produttivi. “Ci auguriamo di non doverli utilizzare”, ha concluso il sindaco, sottolineando però come l’attuale scenario economico renda necessario predisporre questa tutela.
Al termine del dibattito il Consiglio comunale ha approvato gli emendamenti, confermando la linea della maggioranza.












