Riforma costituzionale: un disastro per la Sardegna

I riformatori : “Preoccupa soprattutto la debolezza e l’atteggiamento di condiscendenza della giunta regionale rispetto al governo Renzi, come si è visto nella partita delle entrate”

“La riforma della Costituzione appena approvata dal Parlamento mette a rischio l’autonomia e la specialità della Sardegna. Dopo l’illusione federalista si sancisce un pericoloso riflusso verso il centralismo statale, una delle cause principali (assieme alla miopia, per lunghi periodi, della politica sarda) della situazione di arretratezza economica e infrastrutturale della nostra isola.

Preoccupa soprattutto la debolezza e l’atteggiamento di condiscendenza della giunta regionale rispetto al governo Renzi, come si è visto nella partita delle entrate. Per quanto ci riguarda saremo in trincea nel difendere il ruolo e le prerogative della Sardegna di fronte all’inaccettabile arroganza dello Stato, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli mai visti prima. Chissà che fine hanno fatto i separatisti e i nazionalisti nostrani, molto attivi in periodo elettorale ma stranamente silenti in un passaggio epocale come questo”. Lo dichiara il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.