Pagamenti agricoli, Falchi: “Troppe inefficienze di Agea”

“Siamo al lavoro per organismo pagatore regionale”


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“Il persistente ritardo dei pagamenti agricoli dovuti alla lentezza e all’inefficienza di AGEA ci sta spingendo verso la costituzione di un Organismo pagatore regionale che funzioni e assicuri tempi certi alle aziende”. Lo ha detto oggi l’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi durante l’audizione davanti alla Quinta commissione del Consiglio regionale. “Nei giorni scorsi, insieme ai colleghi assessori di altri Regioni, abbiamo indirizzato al Ministro Maurizio Martina una lettera per segnalare le gravissime dilazioni di AGEA: questa situazione, che non riguarda solo la Sardegna ma anche altre Regioni come Marche, Sicilia e Lazio, non è più sostenibile e tollerabile”, ha aggiunto.

AGEA in stallo. “Anche le organizzazioni di categoria, che veicolano il giusto malcontento degli imprenditori agricoli, sanno che le responsabilità di questo pesante disagio nella liquidazione delle pratiche sono da attribuire interamente all’Organismo pagatore nazionale: in questa specifica situazione, la Regione non è il bersaglio giusto – ha detto ancora la titolare dell’Agricoltura -. I miei annunci sugli sblocchi dei saldi erano motivati dalle comunicazioni che arrivavano da Roma, che per correttezza ho condiviso. Il problema è che AGEA ha già oggi pratiche istruite per circa 20 milioni di euro, ma non le liquida e questa situazione ci preoccupa fortemente anche perché dobbiamo avviare la procedura per la nuova Domanda unica e dei nuovi PSR. Di fatto, ora, è tutto in stallo”. Secondo Falchi, “per il Premio unico, così ci è stato detto da Roma, un decreto previsto per la settimana scorsa è bloccato perché sono sorte difficoltà con il calcolo del titolo definitivo – ha spiegato -. Per il PSR, rimangono problemi di gestione della macchina complessiva di AGEA”.

La situazione. Al momento, sono “in fase di pagamento Domanda unica 2015 e PSR degli anni 2013/2014 e, in parte, 2015 per le domande già istruite”. Se ritardo della Regione c’è stato, ha puntualizzato Falchi, “ha riguardato in buona parte le domande per l’indennità compensativa 2015 che, per ora, non possono essere inserite a sistema perché non sono ancora disponibili gli appositi applicativi informatici”. Ma, nei giorni scorsi, “abbiamo chiesto che i pagamenti vengano avviati mediante acconti, anche se non è stata completata l’istruttoria”. In ogni caso, il ritardo lamentato dalle imprese agricole regionali è legato al fatto che “Argea, nell’ultimo trimestre del 2015, ha dovuto dare priorità all’istruttoria delle domande sull’Asse 1. Ma se anche avessimo completato le istruttorie per le pratiche relative all’Asse 2, di fatto le stesse non sarebbero state comunque pagate da AGEA, in quanto non risultano ancora saldate quelle istruite da settembre a dicembre”. L’attività istruttoria “è stata rafforzata con l’obiettivo di completarla entro un mese, così da non provocare ulteriori attese quando verrà finalmente resa disponibile la liquidità”.

Tempi maturi per Organismo pagatore regionale. “Questa dimostrazione di inefficienza del sistema centralizzato, ci sta convincendo sempre di più che è urgente lavorare per l’istituzione di un organismo pagatore regionale – ha quindi detto l’assessore dell’Agricoltura -. In questi mesi abbiamo atteso, anche per non sovrapporre questo iter alla procedura di chiusura di una programmazione, col caos che ne sarebbe scaturito”. Ma “i tempi sono maturi, anche a livello di riorganizzazione del sistema nazionale: tra pochi giorni, nella commissione Politiche agricole arriverà il decreto per la sviluppo del nuovo Sistema Informativo Agricolo Nazionale, SIAN”. Questa, ha detto l’esponente della Giunta, “sarà la base sulla quale costruire il nostro organismo pagatore, che utilizzerà una versione personalizzata del SIAN, con un notevole beneficio per i costi e la gestione unica collegata”.

Sbloccare i pagamenti. L’obiettivo però nell’immediato, ha concluso l’assessore Falchi, è “fare pressione, insieme agli assessori delle altre Regioni, sul ministro Martina per un intervento decisivo che sblocchi una volta per tutte la questione dei pagamenti agricoli: le lentezze della burocrazia romana hanno ignorato anche troppo a lungo il disagio che si sta vivendo nelle campagne sarde e delle altre Regioni”.