Dopo 51 anni al Quirinale, il cuoco sardo dei Presidenti si congeda: “Un lungo viaggio terminato”
Cinquantuno anni. Una vita intera trascorsa dietro le porte del Quirinale, lontano dai riflettori ma dentro la storia della Repubblica. Pietro Catzola, originario di Triei, in Ogliastra, conosciuto come “il cuoco dei Presidenti”, lascia il servizio.
L’annuncio arriva in poche righe, affidate ai social, ma basta poco per restituire la misura di un percorso fuori dall’ordinario. “Il mio lungo viaggio è terminato”, scrive Catzola, ringraziando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per “il privilegio e l’onore” di aver servito lui e la sua famiglia.
Dietro quel messaggio essenziale c’è una storia iniziata decenni fa, quando fu Francesco Cossiga a volerlo al Quirinale. Da lì, una presenza costante attraverso stagioni diverse della Repubblica, al fianco di Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.
Una carriera lunga, discreta, costruita giorno dopo giorno nelle cucine del Colle, dove il tempo scorre in silenzio ma accompagna la vita delle istituzioni. Nel suo saluto, Catzola non dimentica chi ha condiviso quel lavoro invisibile: il personale del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, i Corazzieri, presenza costante e simbolo del Quirinale.
E poi le radici, mai dimenticate: Triei, l’Ogliastra, la Sardegna. Un’origine portata con sé per oltre mezzo secolo, dentro una professione vissuta con dedizione assoluta, lontano dai riflettori ma al centro della macchina istituzionale più alta del Paese.
Si chiude così un capitolo intenso e lungo 51 anni.










