“Le recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Massimo Zedda in merito alle immagini shock di Piazza del Carmine trasmesse a livello nazionale, confermano un atteggiamento politicamente e istituzionalmente irresponsabile. Di fronte all’evidenza di una piazza trasformata in zona franca per lo spaccio, bivacchi e latrine a cielo aperto, la reazione del primo cittadino è stata il più classico e inaccettabile degli scaricabarile. Affermare che la colpa sia del Governo nazionale e invitare a “chiedere al Ministro dell’Interno” non è solo una fuga dai propri doveri, ma un insulto all’intelligenza dei cittadini cagliaritani”. Così i consiglieri di centrodestra del comune di Cagliari commentano alle dichiarazioni del sindaco a Casteddu online sul degrado di piazza del Carmine finito sulle reti televisive nazionali. Zedda ha scaricato la responsabilità sul governo nazionale, sostenendo di aver già fatto la sua parte incaricando i vigili urbani di intensificare i controlli a piedi e puntando il dito contro “i tagli sulla sicurezza” del governo. Dichiarazioni che non sono passate inosservate.
“L’irresponsabilità di questa Giunta e del suo Sindaco emerge da palesi e drammatiche contraddizioni. Per mesi l’amministrazione ha sminuito l’allarme lanciato da residenti e commercianti, derubricandolo a un problema di mera “sicurezza percepita” o a un’esagerazione della destra. Ora che il disastro è sotto gli occhi di tutta Italia e non può più essere nascosto, improvvisamente l’emergenza esiste, ma miracolosamente la colpa diventa di Roma”, dice il centrodestra. “Il Sindaco si lamenta della mancanza di presidi, ma omette volutamente di ricordare che la sua stessa maggioranza, per pura miopia ideologica, ha scelto il depotenziamento della Polizia Locale attraverso la cancellazione del divieto di bivacco e accattonaggio. Eliminando l’Articolo 7 del Regolamento, hanno privato gli agenti dell’unico strumento normativo immediato per arginare il degrado. È paradossale e gravemente scorretto accusare lo Stato di inazione quando è proprio il Comune a decidere di indebolire i propri presidi territoriali, scegliendo di non far rispettare le basilari regole di convivenza civile e privando le forze dell’ordine dei mezzi necessari per intervenire tempestivamente.
Come centrodestra, fin dall’inizio di questa consiliatura, abbiamo chiesto di prendere sul serio il tema e di non sottovalutarlo. Abbiamo esortato a non smantellare le regole e oggi chiediamo di ripristinare subito il divieto di bivacco e accattonaggio, oltre a potenziare ulteriormente il tavolo di lavoro con il Governo e le Forze dell’Ordine per fare in modo che ci siano veri presidi di prevenzione. Il centrosinistra ha sempre bollato queste nostre proposte come derive fasciste e razziste, quando in realtà noi stavamo semplicemente chiedendo l’ovvio: far rispettare la legalità e tutelare la città”, incalzano i consiglieri.
Secondo l’opposizione, l’attuale situazione è anche dovuta a scelte urbanistiche. “A questo scenario si aggiungono scelte urbanistiche scellerate e calate dall’alto. L’ostinazione nel voler chiudere e isolare fette di città, come la radicale pedonalizzazione di via Sassari, non fa che creare barriere fisiche che rendono i quartieri meno visibili e controllabili, favorendo di fatto l’insediamento della microcriminalità tra Piazza del Carmine e le Poste, rendendo l’area un “buco nero” invisibile ai controlli.
Il Sindaco deve prendersi le sue responsabilità con assoluta serietà. Un primo cittadino di un capoluogo di Regione è la massima autorità sanitaria locale e il principale garante della sicurezza urbana. Non è un passacarte o un opinionista esterno. Governare significa affrontare i problemi a testa alta, non cercare alibi o nemici lontani per mascherare il fallimento su tutta la linea delle proprie politiche. Cagliari merita un’amministrazione che si faccia carico della città: esigiamo fatti concreti, il ripristino immediato delle regole sul decoro e, soprattutto – concludono i consiglieri – che Massimo Zedda smetta di scappare dai propri doveri istituzionali affrontando l’emergenza in prima persona”.
Come centrodestra, fin dall’inizio di questa consiliatura, abbiamo chiesto di prendere sul serio il tema e di non sottovalutarlo. Abbiamo esortato a non smantellare le regole e oggi chiediamo di ripristinare subito il divieto di bivacco e accattonaggio, oltre a potenziare ulteriormente il tavolo di lavoro con il Governo e le Forze dell’Ordine per fare in modo che ci siano veri presidi di prevenzione. Il centrosinistra ha sempre bollato queste nostre proposte come derive fasciste e razziste, quando in realtà noi stavamo semplicemente chiedendo l’ovvio: far rispettare la legalità e tutelare la città”, incalzano i consiglieri.
Secondo l’opposizione, l’attuale situazione è anche dovuta a scelte urbanistiche. “A questo scenario si aggiungono scelte urbanistiche scellerate e calate dall’alto. L’ostinazione nel voler chiudere e isolare fette di città, come la radicale pedonalizzazione di via Sassari, non fa che creare barriere fisiche che rendono i quartieri meno visibili e controllabili, favorendo di fatto l’insediamento della microcriminalità tra Piazza del Carmine e le Poste, rendendo l’area un “buco nero” invisibile ai controlli.
Il Sindaco deve prendersi le sue responsabilità con assoluta serietà. Un primo cittadino di un capoluogo di Regione è la massima autorità sanitaria locale e il principale garante della sicurezza urbana. Non è un passacarte o un opinionista esterno. Governare significa affrontare i problemi a testa alta, non cercare alibi o nemici lontani per mascherare il fallimento su tutta la linea delle proprie politiche. Cagliari merita un’amministrazione che si faccia carico della città: esigiamo fatti concreti, il ripristino immediato delle regole sul decoro e, soprattutto – concludono i consiglieri – che Massimo Zedda smetta di scappare dai propri doveri istituzionali affrontando l’emergenza in prima persona”.












