“La natura ha già risolto problemi di ottimizzazione e adattamento straordinari in ambienti privi di risorse. Studiare specie rare come la Dionea muscipula, la Roridula Gorgonias o le Drosere mi permette di analizzare strategie di sopravvivenza uniche. Tra una sessione di codice e l’altra, sto strutturando una prima simulazione digitale basata sui loro pattern evolutivi: un modello di ricerca che unisce bio-ispirazione ed elaborazione dati.”
Dopo aver conquistato il terzo posto e il podio mondiale alla Future Minds AI Competition ed essere volato a Oostende (Belgio) come unico finalista a rappresentare l’Italia con il progetto di Intelligenza Artificiale EmoPet, Leonardo Tronci svela il retroscena della sua ricerca.
Selezionato tra i 10 talenti italiani su “Under 25” trasmissione in onda su RAI Play presentata dallo scrittore Matteo Porru e con i riconoscimenti dal padre del microprocessore Federico Faggin, il giovane sviluppatore sardo Tronci unisce l’eccellenza nelle gare tecnologiche internazionali all’osservazione scientifica della natura e in questo periodo della botanica estrema.
A fare da ponte tra i grandi palcoscenici mondiali dell’Intelligenza Artificiale e la quotidianità c’è una passione insolita: la coltivazione e l’analisi strutturale delle piante carnivore, un’eredità familiare legata al nonno Gianfranco (storico Maresciallo del Corpo Forestale in Sardegna, toscano naturalizzato sardo) e sviluppata con vivai di riferimento come Diflora e Giardino Carnivoro.
“Cosa si prova a rappresentare l’Italia sul podio mondiale e alla finale europea di Oostende?”
“Rappresentare l’Italia in Belgio e salire sul podio mondiale con EmoPet è stata una conferma straordinaria dell’impatto che l’Intelligenza Artificiale può avere sulla salute emotiva e sociale. Quando si gareggia a questi livelli si capisce che la tecnologia ha valore solo se risolve problemi reali con un approccio etico e rigoroso.”
Mentre si appresta a iniziare il percorso universitario, Leonardo Tronci è già al lavoro su una nuova frontiera applicativa. L’obiettivo è lo sviluppo di un algoritmo predittivo basato sui modelli di efficienza biologica delle piante carnivore: un sistema di Bio-Inspired Edge AI progettato per ottimizzare l’elaborazione dei dati e il consumo energetico dei modelli di intelligenza artificiale, prendendo spunto dalle strategie di risposta rapida e risparmio delle risorse tipiche della natura.
Un progetto pilota che promette di unire bio-etica, ingegneria del software e sostenibilità per le future applicazioni della Digital Health.










