È passato un mese da quella maledetta alba di fine estate sul lungomare Poetto di Quartu, ma è un dolore senza fine quello per la morte di Filippo Corongiu e Gabriele Galici, due amici inseparabili di appena 18 anni, per Filippo ancora da compiere, morti insieme nello schianto in scooter. E come potrebbe essere altrimenti. Due ragazzi con dentro quella gioia di vivere e quella voglia di prendersi il mondo che solo a quell’età si prova. La forza dell’adolescenza spezzata da un tragico destino.
Era l’alba, intorno alle 5.30, quando i due viaggiavano a bordo di uno scooter lungo il Poetto, all’altezza di un locale. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, il conducente ha perso il controllo del mezzo. Lo schianto violentissimo contro un palo, poi la caduta sull’asfalto. Nessun altro veicolo coinvolto. Per loro non c’è stato nulla da fare, inutile anche la corsa disperata in ospedale per tentare di salvare Filippo. Da allora, sui social, il loro ricordo è un fiume in piena che non si ferma mai. Ogni giorno un pensiero, un video, una foto, una canzone. Amici, compagni di scuola, parenti: tutti esprimono così il proprio rimpianto, un dolore quotidiano e fortissimo per due vite strappate troppo presto. Insieme, fino alla fine e oltre.










