Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home hinterland

Quartu, “chiusi in casa 20 giorni con l’incubo del Covid: un inferno”

di Paolo Rapeanu
20 Ottobre 2020
in hinterland, zapertura1

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Quartu, “chiusi in casa 20 giorni con l’incubo del Covid: un inferno”
Un’intera famiglia quartese in balìa della possibile positività al Coronavirus. Dai primi di ottobre, Michela L., 42 enne (nome di fantasia per tutelare la privacy dei figli, tutti minori, coinvolti nella vicenda), i suoi tre figli e il marito hanno dovuto “battagliare” per poter essere sottoposti al tampone. Nel mezzo ci sono messaggi WhatsApp al loro medico di famiglia, email di spiegazioni inviate alla scuola di uno dei figli e un test sierologico, fortunatamente negativo ma “inutile”, visto che i sintomi del Covid-19 non sono scomparsi. Un’odissea, quella che ancora oggi sta vivendo una famiglia quartese. A raccontare tutto è proprio la quarantaduenne: “Il due ottobre siamo stati a cena da un parente, risultato poi positivo. Nelle 48 ore successive ho avvertito prima dei pizzichi alla gola, poi è arrivata le febbre sino a 38 e dolori muscolari. Lunedì, due dei miei tre figli hanno avuto la febbre. Giovedì otto ottobre, solo a me, è andato via il gusto e l’olfatto”. E lo “spettro” del Covid inizia a materializzarsi: “Ho avvisato il mio responsabile a lavoro, sono ogni giorno a contatto col pubblico. Il dieci ottobre sono andata a fare il test sierologico grazie ai miei datori di lavoro, era negativo: sarei potuta tornare a svolgere la mia attività dal giorno dopo ma ho scelto di restare in casa perché non mi sentivo bene. Nel frattempo, il mio parente positivo è stato ricoverato al Santissima Trinità perché la febbre gli era salita sino a trentanove. Ora, per fortuna, sta meglio”.
Michela L. e il marito, un libero professionista di 45 anni, avvisano via email e con telefonate le scuole frequentate dai loro figli: “Uno di loro non aveva nessun sintomo, idem mio marito, ma per precauzione sono rimasti in casa anche loro. Ci siamo organizzati: io e le due piccole in una parte dell’abitazione, loro in un’altra, per evitare contagi. Venerdì scorso, dopo la terza telefonata nella quale l’Ats mi aveva detto che, per i tamponi, era necessario un sollecito del mio medico, è arrivata la svolta: ha inviato una email e, ieri, siamo riusciti a fare i test al Santissima Trinità. Ora dobbiamo attendere i risultati”, osserva la donna. Che ha scelto di raccontare quanto ha vissuto (e sta ancora vivendo) principalmente per due motivi: “Perché ci siamo sentiti abbandonati, restando per tanti giorni senza nessuna comunicazione. E perché, a tutti quelli che dicono che attendere una o due settimane prima di fare il tampone non è la fine del mondo, vorrei rispondere che restare tappati in casa, per di più con dolori muscolari e febbre, non è il massimo, anzi, è un inferno. Che non auguro a nessuno di vivere”.
Tags: covidquartu
Previous Post

Cagliari, travolta da un’auto mentre attraversa sulle strisce: anziana all’ospedale

Next Post

Vandali scatenati a Monserrato, imbrattati i giochi dei bimbi di via Caracalla

Articoli correlati

Arborea, addio al piccolo Yuri: un angelo di 11 mesi

Arborea, addio al piccolo Yuri: un angelo di 11 mesi

Sardegna verso lo stato di calamità, sopralluogo della Todde nelle zone distrutte da Harry

Sardegna verso lo stato di calamità, sopralluogo della Todde nelle zone distrutte da Harry

Maxi traffico di cocaina e marijuana con la Spagna: 30 indagati dalla procura di Cagliari

Cagliari, violenza sessuale al Soho di via Newton: definitiva la condanna a 4 anni per Fabrizio Aru

Cagliari: “Medici beffati al Brotzu, nessun aumento di stipendio come era stato promesso”

Cagliari: “Medici beffati al Brotzu, nessun aumento di stipendio come era stato promesso”

Sport in lutto a Settimo San Pietro, addio a Livio Cannas

Sport in lutto a Settimo San Pietro, addio a Livio Cannas

Cagliari, psicosi da delivery: terzo giorno senza consegne a domicilio

Cagliari, psicosi da delivery: terzo giorno senza consegne a domicilio

Next Post
Vandali scatenati a Monserrato, imbrattati i giochi dei bimbi di via Caracalla

Vandali scatenati a Monserrato, imbrattati i giochi dei bimbi di via Caracalla

ULTIME NOTIZIE

Arborea, addio al piccolo Yuri: un angelo di 11 mesi

Arborea, addio al piccolo Yuri: un angelo di 11 mesi

Cagliari, buio pesto nel cuore della città: calano le tenebre tra le vie di Stampace

Cagliari, buio pesto nel cuore della città: calano le tenebre tra le vie di Stampace

Sardegna verso lo stato di calamità, sopralluogo della Todde nelle zone distrutte da Harry

Sardegna verso lo stato di calamità, sopralluogo della Todde nelle zone distrutte da Harry

Cagliari, disagi senza fine al Poetto: zero elettricità e strade allagate, “Il Comune non interviene”

Cagliari, disagi senza fine al Poetto: zero elettricità e strade allagate, “Il Comune non interviene”

La Sulcitana devastata da Harry resta chiusa verso Cagliari: dramma spostamenti per studenti e lavoratori

La Sulcitana devastata da Harry resta chiusa verso Cagliari: dramma spostamenti per studenti e lavoratori

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2024
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025