Il consigliere comunale Ferdinando Secchi (Lega – Anima Sardegna) porta in Consiglio comunale il caso delle concessioni demaniali per le attività sportive al Poetto, denunciando ritardi burocratici che stanno mettendo in seria difficoltà le associazioni sportive dilettantistiche.
Attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta, Secchi evidenzia come molte associazioni siano costrette ad attendere per mesi il rilascio delle concessioni, con il risultato che le autorizzazioni arrivano spesso quando la stagione estiva è già iniziata. Una situazione che provoca pesanti ripercussioni economiche, dal momento che i concessionari sono chiamati a pagare l’intero canone pur potendo utilizzare gli spazi soltanto per una parte della stagione.
Ma le criticità, sostiene Secchi, non si fermano ai ritardi amministrativi. Il consigliere punta il dito anche contro l’attuale Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL), ritenuto inadeguato a soddisfare le esigenze dello sport sulla spiaggia. “Meno dell’1% degli otto chilometri del Poetto è destinato allo sport organizzato”, osserva, sottolineando che le sei aree attualmente previste sarebbero troppo poche e, in diversi casi, di dimensioni insufficienti persino per ospitare campi regolamentari di beach volley o beach tennis.
Secchi inoltre pone l’accento sul fatto che Cagliari, grazie al suo clima favorevole durante tutto l’anno, potrebbe diventare un punto di riferimento per gli sport sulla sabbia ben oltre la sola stagione estiva, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo e offrendo maggiori opportunità alle società sportive.
Nell’interrogazione il consigliere chiede quindi lo sblocco immediato delle pratiche ancora pendenti, una riduzione o un rimborso dei canoni per consentire alle associazioni di pagare esclusivamente per i mesi di effettivo utilizzo degli spazi, la revisione del PUL con l’individuazione di nuove aree aventi dimensioni regolamentari e l’attivazione di bandi per concessioni annuali o di lungo periodo, così da garantire una programmazione stabile delle attività.
“Lo sport all’aperto rappresenta salute, socialità e un’opportunità di sviluppo turistico per Cagliari”, conclude Secchi, sostenendo che l’attuale situazione amministrativa rischia di frenare un settore che potrebbe invece essere valorizzato durante tutto l’anno.











