L’urlo dei commercianti sardi in corteo a Serramanna: “Tutti uniti contro il gasolio e le bollette stellari”

Baristi, parrucchieri e artigiani chiudono i negozi e protestano. La prima giornata di rabbia contro l’aumento folle dei prezzi è un successo. La maggior parte dei lavoratori ha srotolato striscioni e scandito slogan. Adesioni anche da Samassi, Villasor e Monastir: “La gente come noi non molla mai”. GUARDATE il VIDEO

Hanno srotolato striscioni, urlato ai megafoni e stretto un’alleanza ancora più forte con gli agricoltori. Centinaia di commercianti hanno marciato per le strade di Serramanna per protestare contro le bollette della luce e la benzina che, ormai, hanno toccato numeri stellari. Energia elettrica d’oro, con bollette raddoppiate per tutti, il gasolio ancora sopra i due euro. E i “prezzi pazzi” legati al trasporto anche delle materie prime. Ecco il perché di una protesta che ha visto la partecipazione di circa duecento persone (la maggior parte serramannesi, ma c’erano anche negozianti di Villasor, Samassi e Monastir) che, dai social, si è rapidamente trasferita nelle vie e nelle piazze, infiammando il Medio Campidano. Serrande abbassate oggi e domani, per 48 ore in tanti rinunciano volentieri agli incassi, in calo nell’ultimo periodo, e urlano tutta la loro rabbia contro i rincari. Titolari di lavanderie, baristi, pizzaioli, gestori di tabaccherie, venditori di abbigliamento e di articoli per la casa: una rabbia trasversale, insomma, in una settimana che dovrebbe essere decisiva per i primi cali del costo della benzina, come promesso dal Governo. A Serramanna, inoltre, l’aula consiliare è occupata, da giorni, dagli agricoltori e dai pastori, anche loro stremati per i rincari choc.

 

 

“La gente come noi non molla mai”, ecco lo slogan più scandito durante il corteo e nelle varie soste, anche con i megafoni. La protesta va avanti, anche domani molto negozianti non apriranno le loro attività ma continueranno a manifestare contro gli aumenti che, giorno dopo giorno, li stanno portando a vivere una crisi senza precedenti.